mercoledì 21 novembre - Aggiornato alle 19:06

Ex Fcu, tra 8 mesi riapre Castello-Umbertide. Da Sansepolcro a Terni lavori per 51 milioni: il cronoprogramma

Rfi pronta ad allestire i cantieri: si parte dalle urgenze. Nel giro di due anni tutta la linea sarà adeguata agli standard nazionali

Il tratto interessato dai lavori

di Daniele Bovi

Da un minimo di 45 giorni a un massimo di tre anni, a seconda delle priorità. Lunedì mattina a Roma, nella sede del Ministero dei trasporti, durante la firma dell’accordo tra Regione e Rfi è stato presentato nei dettagli il cronoprogramma dei lavori da 51 milioni di euro per la riqualificazione dei 153 km della ex Fcu, ovvero della spina dorsale ferroviaria della regione. Come ha spiegato Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, «ci sono alcuni tratti di linea regionale interrotti, mentre quelli in servizio hanno bisogno di un upgrading». I lavori, che partiranno nel giro di pochissimo tempo, saranno divisi in cinque blocchi, in ordine di priorità partendo dai tratti chiusi: il primo intervento riguarderà i 24 km tra Città di Castello e Umbertide, oggi chiusi, per un investimento complessivo da 18,2 milioni di euro per il quale serviranno 8 mesi, 4 per la preparazione del cantiere e altrettanti per l’esecuzione.

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Il cronoprogramma Rinnovo dell’armamento e adeguamento della sede ferroviaria anche per i 4 km tra Ponte Felcino e Ponte San Giovanni: in tutto qui serviranno due mesi e 2,8 milioni di euro. Il terzo intervento ha al centro le nuove traverse in legno e l’adeguamento della sede ferroviaria lungo i 1.500 metri tra Papiano e Marsciano: costo totale 1 milione di euro e cantiere chiuso in 45 giorni. Scendendo più a sud, il quarto intervento riguarderà i 14,1 km tra Todi e Massa Marrana (armamento e adeguamento della sede) e la sistemazione della frana di Rosceto. Complessivamente serviranno 12 milioni di euro, sette mesi per il Todi-Massa Martana e 36 per risolvere i problemi provocati dalla frana. Quinto e ultimo intervento il «potenziamento e ammodernamento funzionale» dell’intera tratta Sansepolcro-Terni: 17 milioni di euro e 24 mesi di tempo per adeguare i 153 km agli standard nazionali di Fs.

Integrazione Terminata questa prima fase potrà partire l’integrazione vera e propria tra la ex Fcu e la rete nazionale, con la possibilità, come spiegato durante l’incontro al Ministero, di far viaggiare i treni di Fs lungo la Sansepolcro-Terni. «Questa – ha aggiunto Gentile – è una fase verso il secondo passo che è la integrazione nella rete nazionale; servirà a velocizzare i tempi di percorrenza e anche ad avere vie alternative. Alzeremo i livelli di sicurezza e poi si potranno programmare servizi utili per i cittadini dell’Umbria». «Oggi – commenta il deputato del Pd Walter Verini – è una tappa importante per chi ha creduto e si è sempre battuto per il futuro della Ferrovia centrale umbra. Finiranno così i gravissimi disagi per tantissimi cittadini e pendolari. E soprattutto la San Sepolcro-Terni avrà un futuro: come insostituibile mezzo di mobilità longitudinale della regione e come connessione con Roma. Non solo per le comunicazioni quotidiane con la Capitale, ma anche per le potenzialità legate al flusso turistico diretto nella nostra regione. Il risultato raggiunto premia un lavoro di squadra».

Twitter @DanieleBovi

Una replica a “Ex Fcu, tra 8 mesi riapre Castello-Umbertide. Da Sansepolcro a Terni lavori per 51 milioni: il cronoprogramma”

  1. puntel gianpietro ha detto:

    articolo interessante mi servirebbe conoscere la ditta aggiudicatrice dei lavori

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