aeroporto perugia san francesco
Passeggeri all'interno dello scalo (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Sono diminuiti del 19 per cento nel corso del 2016 i passeggeri transitati all’aeroporto «San Francesco». In termini assoluti si è passati dai 274.028 del 2015 ai 221.941 dell’anno che si è appena chiuso. «Il dato, pur negativo, rappresenta in ogni caso – spiega Sase, la società che gestisce lo scalo – un netto miglioramento rispetto alle iniziali pessimistiche previsioni che, tenuto conto delle cancellazioni e riduzioni annunciate da Ryanair e Alitalia, facevano temere una potenziale riduzione del 30-35 per cento (ovvero circa 90 mila passeggeri)». Quello registrato nel 2016 è comunque il secondo miglior risultato della storia dell’aeroporto dopo i 215 mila passeggeri transitati nel 2013.

LE TRATTATIVE CON RYANAIR
BRUCE DICKINSON ALLO SCALO UMBRO

I numeri Quasi la metà del traffico totale è ‘merito’ del volo per Londra, uno di quelli che nel corso degli anni ha dato maggiori soddisfazioni allo scalo: 92 mila passeggeri circa nel 2016. Bene anche la rotta per Catania, gestita da Ryanair, con settemila passeggeri nei soli novembre (il volo è partito in questo mese) e dicembre. In tutto il 2016 poi oltre 22 mila hanno viaggiato tra Perugia e Bruxelles, 20 mila da o per Trapani, 28 mila tra lo scalo umbro e Bucarest e 20 mila da o per Tirana. Quanto al 2017 le previsioni dei vertici dello scalo parlano di 245 mila viaggiatori. Un anno in cui andranno sviluppate in particolare le trattative con Ryanair in vista del rinnovo del contratto che scade a primavera.

IL PIANO DI RYAN DA UN MILIARDO DI DOLLARI
DA NOVEMBRE PARTITA ROTTA PER CATANIA

Trattative Nei prossimi mesi, come spiegato alla fine di settembre a Perugia durante un incontro con i rappresentanti di Regione, aeroporto e compagnia aerea, l’intenzione è quella di arrivare a un rinnovo triennale o quinquennale. L’obiettivo dello scalo umbro è quello di ottenere tratte ‘tagliate’ sulle esigenze del territorio, sia per quanto riguarda il turismo che il mondo economico. Le aree sulle quali si è ragionato sono quelle sulle quali il discorso va avanti da tempo, ovvero Germania, Olanda e alcuni paesi dell’est Europa, che potrebbero essere ad esempio Ungheria o Polonia (Cracovia?). Da parte sua Ryanair ha da offrire, complessivamente, un’ottantina di rotte. Altri colloqui in queste settimane sono in corso con Easyjet per mete come Olanda e Inghilterra, Vueling per quanto riguarda la Spagna e con il gruppo Lufthansa in vista di una riattivazione, a partire dall’estate, del volo per Monaco di Baviera.

Twitter @DanieleBovi

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2 replies on “Aeroporto contiene le perdite: nel 2016 passeggeri in calo del 19%. Trattativa con Ryanair, mesi decisivi: le ipotesi”

  1. Avete rotto le scatole col dare preminenza al turismo religioso ed immigratorio albano-rumeno!! I potenziali utenti cercano mete per andare a divertirsi, porca miseria!!!

  2. concordo con bix .

    l’aeroporto a perugia è una risorsa notevole ma i voli , tolto londra, non portano da nessuna parte

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