sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 06:54
20 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:59

Aeroporto di Perugia, nuova rotta Ryanair per Catania: «Obiettivo attivarla per Eurochocolate»

Tre collegamenti settimanali martedì, giovedì e sabato. Alitalia: si tratta la riapertura per Roma. Cesaretti: «Scalo dev'essere punto di attrazione per tutto Centro Italia»

Aeroporto di Perugia, nuova rotta Ryanair per Catania: «Obiettivo attivarla per Eurochocolate»
Un aereo Ryan a Sant'Egidio

di Daniele Bovi

L’auspicio è quello di attivarla in tempo già per la prossima edizione di Eurochocolate, anche se per il momento i biglietti sono disponibili solo dal primo novembre in poi: l’aeroporto di Perugia, come annunciato mercoledì mattina durante la presentazione del nuovo consiglio di amministrazione, sarà collegato a Catania grazie a Ryanair. I voli saranno programmati tre volte la settimana, ovvero il martedì, il giovedì e il sabato intorno alle 17.30; per chi vorrà andare in Sicilia dunque oltre a Trapani (il volo sta andando a gonfie vele per quanto riguarda l’estate), si aggiunge un’altra opzione. A Catania il management della compagnia ha spiegato che attraverso un investimento di 100 milioni di dollari ci sarà un nuovo aereo con base a Catania, da dove i passeggeri partiranno verso le nuove destinazioni Perugia, Berlino, Malta, Milano e Trieste.

Rotte Germania (perché no Berlino) che rimane tra gli obbiettivi da centrare per quanto riguarda lo scalo umbro, che attualmente opera su Monaco di Baviera attraverso Lufthansa. Oltre alla Germania, c’è la Spagna nel mirino, in particolare la riattivazione di Barcellona (al momento servita da Lufthansa, ma bisogna passare da Monaco). Del nuovo cda dello scalo mercoledì era presente solo il presidente, Ernesto Cesaretti, che è anche il numero uno di Confindustria Umbria; un ruolo che ha assunto «pur fra tanti impegni perché sono attaccato all’Umbria». Oltre a lui, al vicepresidente Giorgio Mencaroni (Camera di commercio), Mauro Agostini (Sviluppumbria) e all’imprenditrice Laura Tulli, c’è Umberto Golinelli, un passato negli aeroporti di Bologna e Rimini: «Un esperto anche di rapporti – spiega Cesaretti – con l’est Europa e in special modo con Mosca. Speriamo che si possano aprire opportunità in questo senso».

LA SCELTA DEI NUOVI MEMBRI DEL CDA

Trattative Nel frattempo vanno avanti anche le trattative con Alitalia per una possibile riapertura della rotta verso Roma: in particolare la proposta prevede due partenze (e quindi due arrivi) ogni giorno e le trattative Perugia le sta conducendo insieme allo scalo di Pescara ma al momento da Fiumicino, dove c’è la sede della compagnia, non sono arrivate risposte. Tra gli obbiettivi c’è anche quello di potenziare tutto il settore charter, che nel 2015 ha garantito 8 mila passeggeri a Perugia. Nel mirino c’è sempre Israele, i paesi della Scandinavia e, come accennato Mosca e la Russia. Novità positive, tornando a Ryanair, potrebbero arrivare anche da quanto deciso mercoledì sera dalla commissione Bilancio del Senato, dove è stata approvata la sospensione dell’aumento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco che aveva fatto scappare la compagnia da molti aeroporti, compreso quello di Perugia.

Tour operator Quanto al nuovo cda, Cesaretti ha sottolineato l’importanza dell’ampliamento da 3 a 5 per prendere le decisioni e ha indicato come obbiettivo generale quello di una maggiore apertura: «Giorni fa – ha detto – c’è stato un incontro con le organizzazioni del commercio, con un’agenzia della Regione e con i tour operator; non bisogna difendere gli interessi dei singoli dato che questa è una regione dove occorre aprirsi». Cesaretti indica come necessaria anche una crescita dei tour operator, «ancora meglio sarebbe se si associassero», mentre riguardo alle nuove rotte il confronto in cda c’è stato e «spero che possiate vedere a breve risultati». «In generale – ha proseguito – il progetto è proseguire con l’andamento positivo registrato fino a ora, dato che la gestione è stata soddisfacente. Oggi soffriamo un po’ sul fronte della comunicazione, abbiamo un sistema stradale da migliorare ma sono stati fatti investimenti. Questo aeroporto, anche viste le condizioni in cui versano altri, vedi Ancona, deve essere il punto di attrazione per tutta l’Italia centrale».

Numeri e sicurezza Nel giro di due o tre anni l’obbiettivo è poi quello di portare il bilancio in pareggio «per poi dare una svolta alla situazione anche proprietaria e associativa», magari con l’ingresso di un privato. Sul fronte dei passeggeri «il trend è positivo – spiega – e le rotte che sono rimaste si stanno comportando meglio anche degli anni passati. I voli per Trapani sono già pieni da qui fino alla fine di agosto e stessa cosa sta succedendo su Londra». Il 2016 si dovrebbe chiudere con un calo di traffico stimato tra il 15 e il 20 per cento, il che significherebbe comunque il secondo miglior risultato della storia dello scalo. Aeroporti, non solo quello di Perugia, dove è alto il livello di sicurezza in special modo dopo quanto accaduto a Nicca: «È dal 2001 – ha detto mercoledì a Palermo Vito Riggio, numero uno di Enac – che in Italia c’è un livello crescente di sicurezza negli aeroporti e oggi è al massimo, siamo al livello 2». «Tutti – continua – devono essere verificati e controllati. La vigilanza che raccomandiamo è quella quotidiana, non si aumenta quando c’è l’attentato e poi si allenta: non ci possiamo rilassare né negli aeroporti, né nelle metropolitana, né nelle piazze; dobbiamo fare i conti con la realtà».

Twitter @DanieleBovi

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  • Echoing

    Finalmente una tratta seria. Sono anni che aspettiamo il collegamento con Fontana Rossa. Avanti così.

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