La quarta sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna della Corte d’appello di Perugia a carico di Marco Grignani, il medico che nel dicembre del 2007 era primario del reparto di psichiatria di Perugia, in cui morì Luca Gambini, a quell’epoca ricoverato nella struttura. La Corte d’appello aveva confermato la condanna di primo grado a 8 mesi di reclusione per omicidio colposo, perché, per l’accusa, il primario non avrebbe vigilato adeguatamente dopo che Gambini rubò il metadone dal carrello di un infermiere (assolto in primo grado) e lo ingerì.
Reato estinto per prescrizione «La Cassazione – afferma David Brunelli, legale di Grignani – accogliendo il ricorso della difesa, ha disposto l’integrale annullamento della sentenza e ha stabilito che l’eventuale prosecuzione avvenga davanti al giudice civile, poiché nel frattempo il reato è estinto per intervenuta prescrizione. Il giudice civile dovrà attenersi ai principi di diritto fissati nella sentenza della Corte Suprema, che saranno resi noti con il deposito della motivazione».
