di M.R.

Il mercato della droga cresce perché evidentemente c’è domanda e se i residenti di Piediluco sbottano per un’attività illecita che si consuma sotto gli occhi di tutti, di certo non sfugge a chi frequenta un’altra frazione del Comune di Terni, quella di Miranda, che lo spaccio sia presente anche nei boschi di quella località e anche lì ben radicato da mesi. A questi due punti di riferimento per gli assuntori di stupefacenti, se ne sarebbe aggiunto più o meno di recente un altro, a Vascigliano di Stroncone, dove fruitori dei boschi in cerca di pace, o al più selvaggina, sarebbero stati minacciati da chi ha occupato con tende e altri beni da campeggio alcune aree proprio per vendere le sostanze dello sballo. E non sono gli unici. Se dunque da tempo, per le vie del centro cittadino non ci si sente più sicuri, per via di risse che spesso finiscono nel sangue, talvolta coinvolgono persone armate di coltelli che non si fanno scrupoli ad aggredire altri anche sotto gli occhi elettronici delle telecamere, finisce che la libertà dei cittadini è negata dai criminali pure nel bel mezzo della vegetazione.

Droga a fiumi Nel caso dei pusher nei boschi, il modus operandi è lo stesso in ciascuna località: chi consuma sa bene dove deve andare e a chi rivolgersi per ordinare in anticipo in modo da accelerare lo scambio di soldi per la droga. Hashish, cocaina e marijuana. Un business a capo del quale potrebbero esserci gli stessi vertici che forniscono la merce desiderata a chi si occupa dello smercio. Chi spaccia si dice sia incappucciato anche di fronte ai propri clienti, per non rivelare la propria identità. Non avrebbe armi da fuoco, ma qualche lama sì. In passato alcunee aree boschive allestite allo stesso scopo, sono state bonificate; ma a ben vedere l’attività riprende altrove, complice probabilmente una giustizia dalle maglie larghe, che verosimilmente scoraggia anche il lavoro degli operatori di sicurezza. A gestire lo spaccio sarebbero stranieri, extracomunitari.

Un arresto a Terni Marocchino il 34enne arrestato a Terni nella giornata di mercoledì, come anticipato da Il Messaggero, finito in manette per spaccio e detenzione fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di pistola semi-automatica e resistenza a Pubblico ufficiale. L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare di divieto dimora nel Comune di Terni ed è stato visto e riconosciuto dagli agenti mentre, nella zona di via XX Settembre, stava cedendo un involucro ad un ragazzo. Il giovane, subito fermato, è stato trovato in possesso di una dose di cocaina, mezzo grammo, pagata 50 euro, e per questo verrà segnalato alla locale Prefettura come assuntore. Poco dopo è stato fermato anche il marocchino, che ha da subito opposto resistenza, cercando di divincolarsi. A seguito di un servizio di osservazione e di una rapida indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni, in pochi giorni, è stata individuata l’abitazione dell’uomo, intestata ad un’altra persona, ed è stata effettuata una perquisizione domiciliare. Anche in questa occasione, l’uomo ha opposto resistenza, cercando di divincolarsi, appena entrati in casa, probabilmente – spiegano le forze dell’ordine – per raggiungere l’arma poggiata sul letto, senza però riuscirci. L’arma, una pistola semi-automatica ‘tascabile’ e per questo facilmente occultabile con il caricatore inserito con tre proiettili, è stata recuperata dagli agenti, ed è stata sottoposta ad accertamento da parte del Polo di mantenimento armi leggere di Terni, che ne ha constatato il perfetto funzionamento, sebbene fosse una pistola datata. Oltre alla pistola, nell’appartamento sono stati trovati un bilancino di precisione, tutto il materiale per il confezionamento delle singole dosi e oltre 20 grammi di eroina, 10 grammi di cocaina e alcuni grammi di hashish e di marijuana. Il 34enne è stato portato in carcere e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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