Cresce l’indice di criminalità sia a Perugia che a Terni. In particolare, il capoluogo di regione è al 34esimo posto tra le province italiane con 3.686 denunce ogni 100 mila abitanti, in aumento del 2,1 per cento rispetto allo scorso anno. Anche la città dell’acciaio fa registrare un segno più dello 0,3 per cento piazzandosi – con 3.291 denunce ogni 100 mila abitanti – al 48esimo posto tra i capoluoghi di provincia. Secondo la classifica basata sui dati del 2018, pubblicata dal Sole 24 Ore, è Milano la città a più alto indice di criminalità, seguita da Rimini e Firenze. La più sicura, invece, è Oristano, seguita da Pordenone e Benevento. Le due città umbre sono tra le poche con i reati in aumento e in controtendenza rispetto al -2,4 per cento di media nazionale.
Perugia A gravare sul bilancio di Perugia i furti e le truffe informatiche, ma soprattutto le contestazioni per associazione a delinquere: ben 20 ovvero 3 ogni 100 mila abitanti che valgono il secondo posto tra i capoluoghi di provincia dietro a Ragusa. Ecco tutti gli altri indici: 4 denunce per omicidi volontari (40esima in classifica), 6 per tentati omicidi (70esima), 129 per furti con strappo (23esima), 1.397 per furti con destrezza (22esima), 2.877 per furti in abitazione (19esima), 890 per furti in esercizi commerciali (36esima), 305 furti di auto (64esima), 187 rapine (43esima), 91 estorsioni (63esima), 3 per usura (22esima), 41 per violenze sessuali (68esima). Dieci le denunce per riciclaggio (69esima). Alto il numero di truffe e frodi informatiche: 2.316 (19esimo posto tra i capoluoghi). Gli incendi sono stati 56 (37esimo posto). Sorprendentemente basso, invece, il numero di denunce per stupefacenti con 31 che valgono il 70esimo posto.
Terni Anche a Terni alto il numero di truffe e frodi informatiche: 780 che la piazzano al 21esimo posto in Italia. Per i reati di droga, c’è perfino il sorpasso su Perugia con 160 denunce che la piazzano 31esima. Ecco il resto degli indicatori. Una la denuncia per omicidio volontario (51esima tra le città capoluogo), uno anche il tentato omicidio (105esima), 14 i furti con strappo (40esima), 210 furti con destrezza (61esima), 944 furti in abitazione (26esima), 246 furti in esercizi commerciali (50esima), 87 furti di auto (77esima), 34 rapine (85esima), 28 estorsioni (69esima). Una sola la denuncia per associazione per delinquere (60esima), zero per riciclaggio e usura. Undici le denunce per incendi (77esima), 16 per violenze sessuali (54esima).
Gammaitoni Commentando i dati il capolista del Pd alle regionali, il professor Luca Gammaitoni, parla di una notizia «che non può essere ignorata; la politica deve una risposta immediata agli umbri». Gammaitoni dice no a proposte «strampalate» come l’impiego dell’Esercito e parla della necessità di dare «un maggiore sostegno alle forze dell’ordine, per permettere un’azione di controllo più efficace su tutti i fronti. Ma per la difesa dei cittadini in un territorio regionale vasto – dice – costituito in larga parte da zone rurali e case sparse (che vede le province di Perugia e Terni rispettivamente al 19esimo e 26esimo posto per furti in abitazione), si deve intervenire su più fronti. Soprattutto nelle aree dove un’azione capillare delle forze dell’ordine è difficoltosa da mettere in atto bisogna lavorare alla ricostruzione del tessuto sociale. In modo particolare supportando le associazioni di volontariato che operano nel sociale e costruendo occasioni di comunità, così da permettere che si ricostituisca quel sistema di controllo sociale che rendeva più sicuri i nostri territori».
