Palazo Murena, sede del rettorato (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Per aver ottenuto «risultati eccellenti di performance», per aver contribuito «in maniera decisiva alla compiuta attuazione degli indirizzi strategici degli organi di Ateneo» nonché per la qualificata professionalità, esperienza e capacità di direzione dimostrate nell’espletamento dell’incarico. È sulla base di queste motivazioni che martedì il Senato accademico dell’Università di Perugia ha deciso di rinnovare, per un altro triennio, l’incarico del direttore generale Tiziana Bonaceto. Quest’ultimo viene conferito dal Consiglio di amministrazione dell’Ateneo su proposta del rettore ma previo parere del Senato, dove non sono mancati alcuni mal di pancia. Il via libera è infatti arrivato con quindici voti a favore, nove astensioni e due voti contrari, quelli dei direttori dei Dipartimenti di Chimica (Fausto Elisei) e di Scienze politiche (Ambrogio Santambrogio), che si candideranno a guidare l’Università. Il problema sta nel fatto che tra qualche mese l’Ateneo sarà chiamato a scegliere il successore di Franco Moriconi e così, in Senato, non è mancato chi ha posto sul tavolo una possibilità: quella di rinnovare l’incarico per un solo anno, dando così la possibilità al rettore che verrà di scegliere un’altra figura.

«ADISU, PER IL DG STIPENDIO TRIPLICATO»

CORTE DEI CONTI: «SEI PROF RESTITUISCANO 1,8 MILIONI»

Il ruolo La proposta però, come visto, non è passata e dunque Tiziana Bonaceto rimarrà al suo posto per un altro triennio. Bonaceto è entrata in servizio nel gennaio 2016, a pochi mesi di distanza dall’addio di Dante De Paolis, che approdò in Gesenu per poi tornare, a fine 2016, a dirigere i Servizi finanziari del Comune di Perugia. Bonaceto è una risorsa interna dell’Ateneo: prima di diventare direttore generale infatti è stata dirigente nell’ufficio ripartizione gestione delle risorse finanziarie. Dentro l’Università quello direttore generale è un ruolo molto importante, dato che a esso è affidata l’attività amministrativa di gestione. Come spiega lo statuto, il dg sulla base dei programmi e degli indirizzi forniti dal Consiglio di amministrazione «è responsabile e provvede alla gestione complessiva e alla organizzazione dei servizi, delle risorse e del personale tecnico, amministrativo, bibliotecario e Cel, assicurando la legittimità, l’imparzialità, il buon andamento e la trasparenza dell’attività amministrativa dell’Ateneo».

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.