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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 18:49

Terremoto, scuole riaprono venerdì a Perugia, Norcia Assisi, Città di Castello e Todi

Sopralluoghi danno tutti esito negativo: Romizi pronto a firmare l’ordinanza. Stessi provvedimenti in altri comuni

Ragazzi in strada a Perugia dopo le scosse di terremoto

di Iv. Por.

Riaprono venerdì le scuole a Perugia, Città di Castello e Todi. Intanto a Terni sono iniziate le verifiche che, finora, hanno dato tutte esito negativo e, in generale, il presidente dell’Anci Umbria e sindaco di Narni, Francesco De Rebotti annuncia che sarà riapertura fin da venerdì per tutte le scuole site nei Comuni medi e piccoli della regione; sostanzialmente quelli in cui si è riusciti a fare i sopralluoghi ovunque senza riscontrare situazioni pericolose. L’aggiornamento ufficiale avverrà via via tramite ordinanze sindacali.

Perugia Nessun danno alle scuole di Perugia dal terremoto di mercoledì con epicentro in provincia di L’Aquila. I tecnici di Palazzo dei Priori, in stretto contatto con l’assessore Dramane Waguè, hanno verificato tutte le strutture comunali. Contemporaneamente, la Provincia ha eseguito sopralluoghi sugli edifici di sua competenza e altrettanto le due università. Il sindaco ha firmato l’ordinanza n.76 con cui si dispone «la riapertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, comprese le Università e gli Istituti di Alta Formazione a partire da venerdì 20 gennaio».

Norcia Il Comune di Norcia attraverso un post sui social ha reso noto che venerdì 20 gennaio riapriranno le scuole di ogni ordine e grado, nel caso specifico tutte concentrate nel prefabbricato realizzato di fronte all’istituto superiore Battaglia. Già da giovedì il Comune avrebbe voluto aprire i plessi proprio per la non necessità di procedere a verifiche di agibilità, tuttavia il maltempo e le abbondanti nevicate hanno convinto l’ente a sospendere per un giorno l’attività didattica che riprenderà regolarmente venerdì.

Assisi Anche il Comune di Assisi comunica che, «a seguito dei sopralluoghi eseguiti dai tecnici comunali e provinciali certificati, in tutte le scuole di ogni ordine e grado pubbliche e paritarie, negli asili nido privati di tutto il territorio comunale non è emerso alcun tipo di danneggiamento alle strutture dopo il sisma del 18/01. Pertanto, come già previsto nell’ordinanza n. 18, le attività scolastiche riprenderanno normalmente nella giornata di domani 20 gennaio».

Città di Castello Riapriranno regolarmente venerdi tutte tutte le scuole di ogni ordine e grado a Città di Castello dopo la chiusura per un giorno. «I tecnici del Comune e della Provincia di Perugia – afferma il sindaco Luciano Bacchetta – hanno ribadito che tutte le scuole oggetto di sopralluoghi sono agibili e pertanto dalla giornata di domani (venerdi 20 gennaio, ndr) l’attività didattica potrà riprendere regolarmente”. E’ quanto dichiarato in una nota congiunta dal sindaco Luciano Bacchetta e dall’assessore alle politiche scolastiche, Rossella Cestini che hanno rese note le risultanze dei sopralluoghi negli edifici scolastischi disposti dal dirigente del settore Lavori Pubblici, Ambiente, Patrimonio ed Urbanistica del comune di Città di Castello, Federico Calderini e dal direttore dell’area edilizia scolastica della Provincia di Perugia, Andrea Rapicetta per le strutture ed edifici di proprietà e competenza dell’ente di Piazza Italia e nelle scuole dell’infanzia paritarie. «La sicurezza nelle scuole è una priorità non da oggi di questa Amministrazione, che ha compiuto uno sforzo immenso in questo strategico e vitale settore della nostra comunità locale», hanno precisato Bacchetta e Cestini.

Todi Dopo avere effettuato le necessarie verifiche tecniche, il Comune comunica che da venerdì 20 gennaio tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale di Todi riprenderanno la normale attività didattica. Dagli accertamenti effettuati nella giornata di oggi dai tecnici comunali non sono emersi danni alle strutture scolastiche. L’ordinanza di revoca della chiusura è pubblicata sul sito internet del Comune ed è stata trasmessa alle direzioni didattiche.

Terni e provincia con polemica Hanno dato esito negativo i sopralluoghi post sisma effettuati finora sulle scuole superiori di competenza della Provincia di Terni e resisi necessari dopo le scosse di ieri. Questa mattina i tecnici hanno visionato il liceo Classico, gli scientifici Galilei e Donatelli, il Magistrale e l’Itis, a Terni, oltre ai poli scolastici di Narni, Orvieto e Amelia. Al termine dei controlli non sono emersi problemi riconducibili agli effetti del terremoto. «La situazione – ha spiegato la dirigente del settore edilizia scolastica Donatella Venti – è uguale a quella esistente prima degli eventi sismici di ieri, pertanto non ci sono particolari criticità». Questo pare non aver messo a tacere le polemiche: Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola di Terni denunciano infatti «assoluta mancanza di coordinamento nella gestione della nuova emergenza terremoto per le scuole sul territorio provinciale. Alcuni Comuni – scrivono -hanno scelto la via della chiusura tout court, mentre altri hanno adottato la soluzione della sospensione dell’attività didattica, costringendo così il personale Ata a svolgere normalmente la propria attività lavorativa. Questo ha generato non poca confusione tra i lavoratori e le lavoratrici e creato evidenti condizioni di disparità di trattamento che ci sembrano assolutamente ingiustificate. Cgil, Cisl e Uil scuola chiedono dunque che in futuro situazioni del genere non si determinino più, anche attraverso un preventivo coinvolgimento delle stesse organizzazioni sindacali, al fine di tenere in dovuta considerazione il punto di vista delle lavoratrici e dei lavoratori del settore».

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