giovedì 9 luglio - Aggiornato alle 20:15

Terni, la proposta del Pd per il rilancio dell’università: «Serve una Fondazione»

I consiglieri comunali De Angelis e Filipponi: «L’amministrazione comunale colga finalmente l’opportunità»

Facoltà di ingegneria di Terni

«L’intervento del Rettore sul Polo universitario ternano in cui egli esplica la disponibilità dell’Università a fare la sua parte merita una risposta da parte dell’amministrazione comunale che deve finalmente attivarsi per contribuire al rilancio delle politiche universitarie per Terni». E’ quanto chiedono in una nota i consiglieri comunali del Pd di Terni Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis.

Offerta formativa «A Terni occorrono nuovi master e dare luogo a un investimento in collaborazione con il professor Crisanti per un progetto di ricerca che apra la porta alla quarta rivoluzione industriale nella nostra città. Occorre puntare sulla ricerca sulla malaria, inoltre quella attraverso il polo di genomica, e quella tramite la fondazione cellule staminali. Puntare, dunque, alla internazionalizzazione come nuovo orizzonte per l’università a Terni. Occorre un dipartimento autonomo multidisciplinare che dia a Terni una autonomia di spesa. A Terni occorrono indirizzi autonomi, non doppioni con la sede di Perugia. Le risorse del Governo per le università sono già 300 milioni di euro. Il ministro Manfredi annuncia oggi 1300 milioni, una occasione da non perdere. Ciò può essere utile ad individuare quei 50 docenti ulteriori su cui c’è la disponibilità del Rettore. Serve anche una ulteriore riflessione sulla necessità di rafforzamento per ingegneria. I fili di tutto ciò vanno annodati nuovamente non più attraverso il consorzio, ma una fondazione alla quale partecipino tutti i soggetti pubblici e privati interessati. Inoltre il Governo può dare un ulteriore impulso attraverso gli Its, che oggi sono a Terni presso l’Istituto tecnico tecnologico. Per ciò che concerne l’amministrazione comunale insediata da oltre due anni – concludono Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis – non vediamo risultati, iniziative in tal senso, tantomeno progetti all’altezza della storia e delle ambizioni di un territorio come il nostro».

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