Andrea Romizi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Non sarà un ritorno al passato ma un assetto più adatto alle diverse esigenze». Mentre negli uffici di Palazzo dei Priori si lavora al dossier Ztl il sindaco di Perugia Andrea Romizi spiega a Umbria24 qual è la filosofia di fondo del provvedimento che cambierà i connotati della Zona a traffico limitato, dando vita alla più importante modifica da quando le telecamere sono entrate in funzione, ovvero nel 2002. Facendo riferimento alla schematizzazione residenti contro commercianti, che in realtà non sono due blocchi monolitici, Romizi dice che «in città ci sono contrapposizioni annose. Noi con grandissima umiltà faremo dei tentativi per superare una visione stantia tra centro aperto e centro chiuso. Bisogna essere flessibili». In primis, continua il sindaco, «partiranno subito gli sconti sui parcheggi», che dovrebbero entrare in vigore tra qualche settimana mentre l’annuncio parlava del primo aprile.

ASSEMBLEA DELLE ASSOCIAZIONI DOPO PASQUA
VIA DEL BULAGAIO CHIUSA PER CINQUE GIORNI

Romizi Un’operazione in due fasi dato che Saba-Sipa «farà innovazioni tecnologiche, anche sul fronte delle possibilità offerte ai cittadini per i pagamenti. Fatto ciò, in modo molto trasparente e partecipato valuteremo soluzioni che non rappresenteranno un ritorno al passato. Non è corretto dire che togliamo la Ztl, ci saranno soluzioni diverse zona per zona a a seconda delle necessità, in un’ottica un po’ più flessibile rispetto a ora. Le risposte rigide in questo momento non sono di particolare aiuto». Da parte sua, qualche che sia la soluzione (l’ipotesi privilegiata è lo spostamento del varco da via Masi all’imbocco di via Baglioni e la realizzazione di mini Ztl per i residenti difese da pilomat, a partire da piazza del Circo e via Marzia), «ci saranno massime garanzie per chi in centro ci vive e ci lavora. Sotto questo punto di vista non andremo indietro».

LA GIUNTA: MINI ZTL IN DUE AREE DIFESE DA PILOMAT
NUOVO TURRENO: ECCO IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE
«GIMO», DAL 7 APRILE MOBILITÀ NOTTURNA: GLI ORARI

Nel programma Il programma elettorale con cui il sindaco si è candidato e ha vinto nel 2014 parlava, a proposito di Ztl, proprio di flessibilità: «Con la stessa finalità – recitava il programma – di favorire la mobilità verso il centro storico -seguendo l’esempio di molteplici città italiane più flessibili della nostra nelle loro aperture – va rivisto l’intero sistema Ztl. È un dato di fatto che lo stesso, a oggi, è per i più segnale di un centro storico chiuso e ciò a prescindere dagli orari di apertura di volta in volta applicati». E tra le proposte c’era proprio quella dello spostamento del varco, opzione accarezzata per lungo tempo anche dalla giunta Boccali ma poi accantonata, oltre all’idea «di Ztl “a tempo”, per la quale, cioè, sia possibile sempre accedere in centro, permanendovi, tuttavia, non oltre un determinato arco temporale (ad esempio 40 minuti)». Infine tra le ipotesi di lavoro c’era quella di prolungare l’orario di apertura fino alle 2 di notte, recentemente bocciata dall’assessore alla mobilità.

CENTRO APERTO TUTTO IL SABATO
ZTL, IL CONFRONTO: PERUGIA TRA LE PIÙ PERMISSIVE

Come Disneyland Della trasformazione di Perugia «in una specie di Disneyland» parla invece Renzo Massarelli, presidente dell’associazione «La città di tutti». In una nota inviata giovedì ai giornali dice che «sulla improvvida politica del Comune di Perugia in merito alla sosta, al traffico e alla vivibilità del centro storico non c’è nessuna guerra tra residenti e commercianti. Si tratta di una deformazione della realtà, di una specie di caricatura che viene diffusa per confondere i contorni delle questioni reali in discussione in questi giorni. Le misure annunciate non sono state decise né dagli abitanti del centro né da quelli della città nuova né dai commercianti, molti dei quali, tra l’altro, non condividono questo modo di amministrare fatto di mance e concessioni tra gruppi molto ristretti e autoreferenziali». Massarelli chiede percorsi trasparenti e partecipati e bolla le misure allo studio come «sbagliate e dannose», «assolutamente incoerenti e lontane dai veri problemi che affliggono da molti anni la parte antica ed anche quella contemporanea della città».

Ci opporremo Massarelli poi, oltre ad annunciare quanto emerso nelle scorse ore, ovvero il fatto che entro aprile ci sarà un’assemblea sui temi che riguardano nel complesso del centro storico, promette che «La città di tutti» «si opporrà con ogni mezzo all’avanzare del degrado e del non governo dei complessi meccanismi che determinano vivibilità e democrazia secondo la tradizione millenaria di una città come Perugia, alla trasformazione, in pratica, della parte antica della città in una specie di Disneyland, in uno spurio mercato all’aperto per il consumo frettoloso di persone che non vivono la città ma la occupano nella più completa anarchia nelle ore notturne. È davvero sorprendente che un assessore non certo di lunga esperienza come Francesco Calabrese consideri i residenti un ostacolo e un impaccio per la città e li voglia in qualche modo cacciare dal centro».

Twitter @DanieleBovi

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