giovedì 27 febbraio - Aggiornato alle 21:38

Pediatria, Susanna Esposito lascia Perugia e va a fare il primario a Parma: «Chiederò i danni»

Dal 1 luglio entra in servizio all’ateneo emiliano: «Resta tanta amarezza. Nemmeno una telefonata di solidarietà»

La pediatra Susanna Esposito

di Ivano Porfiri

La professoressa Susanna Esposito lascia Perugia e chiede un milione di euro di danni. Dal 1 luglio andrà a ricoprire il ruolo di docente ordinario di Pediatria all’Università di Parma e di direttore presso la clinica pediatrica universitaria. La notizia ha iniziato a circolare sui social network e viene confermata a Umbria24 dalla stessa Esposito. «Mi è arrivata una chiamata dal dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’università e sto attendendo comunicazioni sulla presa dell’incarico – spiega la ormai ex direttrice della clinica pediatrica del Santa Maria della Misericordia -. Avevo partecipato al concorso e sono molto felice di poter fare un passo avanti nella mia carriera, anche perché Parma possiede una struttura all’avanguardia con 89 posti letto come l’ospedale dei bambini Pietro Barilla».

Amarezza Di certo le resta l’amaro in bocca per come si è chiusa l’avventura a Perugia, con l’ultima fase segnata dalle vicende poi portate alla luce dall’inchiesta Concorsopoli. Lo scorso dicembre era stata sospesa dal servizio in seguito a una indagine per truffa nata da una serie di esposti, sanzione che lei ha da subito denunciato come «ritorsione» nei suoi confronti. Il provvedimento dell’Azienda ospedaliera è scaduto a fine aprile per cui ha ripreso servizio in ospedale, dove però in Pediatria è rimasto come facente funzione di direttore il dottor Maurizio Caniglia (direttore di Oncoematologia pediatrica). «Io – dice – ho sempre fatto il mio dovere e considero comunque l’esperienza fatta a Perugia positiva dal punto di vista professionale, seppur molte mie iniziative siano state volutamente bloccate. Da quello umano resta l’amarezza. Avevo chiesto un supporto che non c’è stato e non ho potuto far altro che affidarmi alla giustizia, che sta facendo emergere un sistema con meccanismi di consorterie molto complesso che non fa prevalere scelte basate su logiche di trasparenza e onestà».

Un milione di danni Esposito si dice «amareggiata» anche per l’ultimo periodo, quello successivo al reintegro dopo la sanzione che «non è stata annullata dall’Azienda ospedaliera come io avevo chiesto quando sono emerse le note vicende. I miei legali depositeranno in settimana la causa di merito presso il tribunale del Lavoro di Perugia con una richiesta risarcitoria di oltre un milione di euro per i danni che ho subito. Mi aspettavo qualche chiamata dai vertici ma non c’è stata quasi fosse una colpa aver fatto emergere certi meccanismi, mentre dalla gente comune ho avuto molta solidarietà». Anche con il commissario straordinario Antonio Onnis e i nuovi vertici ospedalieri c’è stato «solo un incontro il giorno che è venuto in ospedale il ministro Grillo, che aveva voluto incontrarmi, in cui mi è stato detto che sarei stata chiamata ma finora non è avvenuto». In lizza per la successione alla clinica pediatrica di Perugia potrebbe esserci il professor Alberto Verrotti.

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