sabato 22 febbraio - Aggiornato alle 23:26

Perugia, prof Esposito indagata per truffa. Lei: «Perché sospesa? E’ una ritorsione…»

La pediatra interrogata in Procura spiega le assenze dall’ospedale e l’attività svolta a Milano. L’inchiesta promette sorprese

La pediatra Susanna Esposito

di Enzo Beretta

La Procura della Repubblica di Perugia ha iscritto nel registro degli indagati l’ex primario di Pediatria Susanna Esposito. Il medico è accusato del reato di truffa. Interrogata dal pm nei giorni scorsi la professoressa ha spiegato l’attività libero professionale da lei svolta a Milano e le assenze dall’ospedale Santa Maria della Misericordia. Il procedimento penale è stato innescato dagli atti che l’Ufficio procedimenti disciplinari ha trasmesso ai magistrati comunicando la sospensione dal servizio del medico per quattro mesi.

«Pronto un altro ricorso» Il ricorso d’urgenza avanzato dai legali della Esposito dinanzi al giudice del lavoro nel tentativo di annullare la sospensione dal servizio è stato respinto «perché ormai il danno professionale è fatto». In una nota la professoressa anticipa che «il provvedimento non ha invece valutato il merito delle contestazioni che sarà oggetto di un successivo ricorso». «Grazie al contributo di medici, infermieri, tecnici, ausiliari e personale amministrativo – sottolinea – abbiamo trasformato un reparto di pediatria da riqualificare in una clinica universitaria aumentando, in soli due anni e senza incrementi di organico, le visite ambulatoriali del 55%, le osservazioni brevi in ospedale del 28%, gli accessi in pronto soccorso del 16%, i ricoveri ordinari e l’attrattiva extra-regionale del 10%, e riducendo i trasferimenti extra-regione a un esiguo numero di casi che hanno richiesto interventi complessi di neurochirurgia o di cardiochirurgia».

«Natura vessatoria e ritorsiva delle sanzioni» Quindi l’attacco: «In attesa delle decisioni dei tribunali continuerò a far valere le mie ragioni affinché venga appurata la natura vessatoria e ritorsiva delle sanzioni disciplinari ricevute e possa così ritornare a indossare il camice bianco per la clinica pediatrica di Perugia e il sistema sanitario umbro». Proprio su questo aspetto si concentra l’altro troncone dell’indagine penale che, insieme al carteggio dell’Azienda ospedaliera, valuta con molta attenzione il contenuto degli esposti depositati in Procura dalla Esposito. L’inchiesta è solo all’inizio ma potrebbe riservare sorprese inattese.

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