di C.F.
«Incontro urgente per discutere il futuro della Chirurgia di Spoleto». All’indomani della notizia rimbalzata da Pesaro e Fano dove il dottor Alberto Patriti si è classificato primo nella graduatoria per il primariato di Chirurgia degli Ospedali Riuniti Marche Nord, sono i consiglieri comunali d’opposizione Alessandro Cretoni (Forza Italia) e Giampaolo Emili (Due Mondi) a chiedere un tavolo coi rappresentati di Comune, Regione e Asl Umbria 2 per affrontare la questione.
Cardarelli punta il dito contro il Pd Giovedì mattina, però, a voler replicare alle bordate incassate dai gruppi d’opposizione Pd e Misto è stato direttamente il sindaco Fabrizio Cardarelli: «Paghiamo le conseguenze della politica regionale che ai proclami – ha detto – non fa mai seguire azioni. Al Pd dico di chiarirsi le idee tra di loro evitando polemiche strumentali per mascherare la realtà delle cose perché – evidenzia – il Comune in materia sanitaria non può far altro che sollecitare la Regione». Il riferimento è soprattutto al concorso con cui nel marzo 2015 la Asl 2 dell’Umbria arrivò alla nomina del primario di Chirurgia dell’ospedale di Spoleto, il dottor Giampaolo Castagnoli, assegnando a Patriti il quarto punteggio, ossia al di fuori della terna dei migliori che prevede la discrezionalità di nomina, seppur motivata, da parte del direttore generale. Ma a preoccupare in queste ore è soprattutto il futuro della Robotica che perde la propria punta di diamante ed entro il prossimo ottobre vedrà scadere le certificazioni del robot in dotazione.
Cretoni ed Emili chiedono incontro Da qui la richiesta di incontro inoltrata all’assessore Luca Barberini, al dg della Asl Imolo Fiaschini e naturalmente al sindaco Fabrizio Cardarelli: «Apprendiamo con preoccupazione che il dottor Patriti è risultato vincitore del concorso per il primariato di Chirurgia generale degli Ospedali Riuniti Marche Nord. Al di là della personale soddisfazione per il risultato conseguito da una nota eccellenza del nosocomio spoletino e senz’altro dell’intera regione – scrivono i consiglieri comunali Cretoni ed Emili – tutto ciò rappresenta una grave perdita per il San Matteo e per il territorio tutto. Per questo riteniamo necessario venga convocato un incontro con l’assessore Barberini e il dg della Asl al fine di avviare un confronto sulle conseguenze che scaturiranno da tale vicenda per il San Matteo e in più in generale per l’intera Asl. È giunto il momento che la politica (tutta) si assuma le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini. Considerato altresì che dal mese di luglio non abbiamo avuto notizie rispetto agli incontri istituzionali per il progetto di integrazione degli ospedali di Foligno e Spoleto è opportuno che l’incontro costituisca anche l’occasione per essere informati sul lavoro svolto dai saggi incaricati per definire le modalità di integrazione tra i due nosocomi».
@chilodice

4 a Spoleto e 1 a Pesaro.Che sara’ successo in un anno?Forse non era nelle grazie di qualcuno?