Il blocco operatorio dell'ospedale di Spoleto

di C.F.
Twitter @chilodice

Il dottor Giampaolo Castagnoli è il professionista che ha ottenuto il punteggio più alto nella graduatoria stilata dalla commissione esaminatrice nell’ambito del concorso per il primario di Chirurgia generale dell’ospedale di Spoleto. Ma le associazioni del City forum sono già in fibrillazione «perché – dicono – nell’avviso era richiesta una specifica competenza in robotica che Castagnoli non ha». E non a caso già diversi candidati sarebbero pronti a impugnare al Tar la graduatoria e l’eventuale conferimento dell’incarico, di competenza del direttore generale dell’Asl Umbria 2, Sandro Fratini.

Castagnoli primo in graduatoria Venerdì mattina alla palazzina Micheli, dopo la valutazione dei curricula, si sono svolti i colloqui e nelle ore successive la commissione esaminatrice ha stilato la graduatoria, piazzando al primo posto il dottor Castagnoli 77.5 punti (28.50 da curriculum e 49 da colloquio), secondo il dottor Fabio Cesare Campanile con 72 punti (31 più 41), terzo Michele Cerroni con 67.5 (27 più 40.5), mentre il dottor Alberto Patriti, chirurgo all’ospedale di Spoleto ed esperto di robotica,si è fermato alla quinta posizione con 60.5 punti (30.5 più 30), fuori dal perimetro della discrezionalità del dg Sandro Fratini che, come stabilito dal concorso, può previa accurata motivazione procedere al conferimento dell’incarico a un professionista diverso dal primo classificato, ma comunque inserito nella terna dei chirurghi col maggior punteggio.

«Erano richieste competenze in robotica» Le fibrillazione del City forum sono scattate immediatamente, fin da domenica mattina, con Sergio Grifoni che per lunedì pomeriggio alle 18 ha convocato un incontro d’urgenza col sindaco Fabrizio Cardarelli di fronte a quello che non esita a definire «l’ennesimo schiaffo per Spoleto e l’ospedale. Nessuno mette in discussione l’esperienza del dottor Castagnoli – scrive Grifoni – ma il nostro reparto di chirurgiaè un’eccellenza, non solo per la chirurgia generale, ma soprattutto per quella robotica, grazie all’impegno professor Luciano Casciola e della sua equipe che ha guidato il reparto dopo il suo pensionamento, ora, mettere alla guida del reparto un primario non esperto di robotica (chiunque fosse stato) significa voler annientare questa eccellenza del San Matteo, col pericolo del fuggi fuggi di coloro che operano nel nostro ospedale e che di robotica sono esperti».

Dg Fratini Sulla composizione della graduatoria lunedì mattina il dg Fratini ha affermato: «In sede di valutazione dei curriculum sono stati assegnati più punti a chi ha esperienza in robotica, che però rappresenta soltanto il 4% dell’attività chirurgica complessiva del San Matteo, per cui la commissione nella valutazione dei colloquio ne ha tenuto conto, assegnando più punti a tre chirurghi esperti a 360 gradi. Resta ferma – conclude Fratini – la volontà dell’Asl Umbria 2 di valorizzare la chirurgia robotica di Spoleto»

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