Alberto Patriti è il miglior candidato per il primariato di Chirurgia degli Ospedali Riuniti Marche Nord. È primo in graduatoria il professionista quarantatreenne fin qui alla guida della struttura semplice di Robotica del San Matteo ma alla luce dell’esito del concorso proiettato verso Pesaro e Fano. La nomina non è ancora avvenuta ma i timori sul futuro della specialità si sono già inevitabilmente moltiplicati anche a causa dell’imminente scadenza delle certificazioni del robot che dovrà essere sostituito entro ottobre. Ad alzare la voce sono le forze politiche di opposizione. Con una nota il gruppo Pd e quello Misto hanno puntato il dito contro il sindaco Fabrizio Cardarelli accusato di «immobilismo». Nel mirino è quindi finito il percorso avviato dall’amministrazione comunale nel luglio scorso con la nomina dei saggi: «Mentre si dibatte a porte chiuse sull’integrazione dell’ospedale di Spoleto con quello di Foligno, di cui non è stata data informativa alla quarta commissione nonostante gli impegni assunti all’unanimità dal consiglio comunale, accade che il chirurgo Patriti compie il suo giusto percorso professionale e il San Matteo perderà così l’occasione per rilanciare il suo reparto di Chirurgia». Poi le bordate: «Bravo sindaco avendo voluto fare l’assolutista, mantenendo riservati i rapporti istituzionali, tranquillizzando tutti sul controllo della situazione ospedaliera, l’unico passo in avanti compiuto è quello verso l’annessione a quello di Foligno. Arriveremo infatti – concludono lapidari – a una chirurgia unica con il solo primariato nella città della Quintana».
Ospedale Spoleto, Patriti il migliore al concorso da primario nelle Marche: opposizioni all’attacco del sindaco
