Un secondo posto in campionato che sa di vittoria quello dell’Afrotiberina Real de Banjul. Vittoria sportiva sfiorata ma soprattutto vittoria di integrazione per la formazione fondata il 26 ottobre 2014 dai richiedenti asilo del programma Arci Solidarietà di Città di Castello. Dopo quattro anni, infatti, molti talenti sono sbocciati sui campi polverosi della provincia di Perugia e ora le squadre dei campionati Figc ne fanno incetta, dando a questi ragazzi gioia e speranza.

Asta per i Black Scorpions «Mentre celebravamo il trofeo che sancisce, dopo appena tre anni di Uisp, il raggiungimento della piazza d’onore del massimo campionato di calcio amatoriale – spiegano i dirigenti del Real – ad un gradino più alto della piramide del calcio scoppiava un’autentica asta per i nostri talenti. La crescita costante del gruppo non è rimasta indifferente a molte delle società Figc sparse lungo il fiume Tevere, e in pochi giorni l’intera rosa dei Black Scorpions ha trovato una sistemazione nel calcio agonistico».

Pronti al grande salto Così, mentre l’aitante Alhassane Barry, sbocciato in questa stagione come formidabile laterale destro, è stato scelto per stare al fianco di molte glorie del calcio locale assoldate dall’ambizioso FC Castello Calcio, in prima categoria sono addirittura sei i Black Scorpions scelti, sempre in prima, dalla Asd Tiberis 1914 di Umbertide: il vicecapitano Abdoul Razak Bantango in mediana e il granitico Lamin Manjang, grande sorpresa di questa stagione con il vivace mancino Marc Kone in difesa. La creatività sarà affidata alla Leggenda del football afrotiberino Ousmane “Ballack” Sillah, reduce da un campionato vinto con il Deportivo Inca. A crescere con loro Bayezal Toure e Zakarya Cisse.

Da Parlesca a San Giustino Altra realtà che ha il coraggio di puntare alla promozione affidandosi all’entusiasmo e il talento africano è la S.S. Parlesca 1964 del presidente Roberto Calzetti, che ha voluto con sé i due storici capitani del Real: Ousman Touray e Ansou Kidiera. Con loro l’altro recordman di presenze in maglia panafricana, il portiere Gibson Mbye e l’ariete camerunese Hans Epalle. I due massimi marcatori dell’ultima stagione, Odufuye Adewale e Omar Ndiaye sono stati fortemente voluti dal piccolo ma dinamico club del Pro Loco Montecastelli, outsider della prima categoria ed infine un altro club storico, l’Us San Giustino, sta per chiudere per assicurarsi la fantasia di Molamin Jallow, e l’istinto calcistico di un altro veterano, Mario Darboe.

Grande squadra di fratelli «Questi nuovi quindici protagonisti del calcio altotiberino – è l’augurio di chi li ha allenati e cresciuti – insieme ai tanti fratelli che hanno giocato con noi e ormai sparsi in tanti paesi d’Europa saranno pronti a rinnovare l’anima della loro prima squadra europea: l’Afrotiberina Real de Banjul continuerà ad unirsi (anche in campo con incontri amichevoli) come grande internazionale panafricana, e come grande famiglia, la famiglia dei Fratelli vincenti e orgogliosi di un’infinita diaspora».

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