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Scendono in piazza a Terni i sindacati confederati di Cgil e Uil contro la manovra di bilancio. Dal palco, le richieste dei lavoratori: «Nuova legislazione sul lavoro e investimenti nel welfare. Siamo qui per difendere il diritto alla salute, minato dalle scelte di governo». Attacchi dal palco alla Cisl, che non ha aderito alla giornata, alla premier Giorgia Meloni, al sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, e al ministro della Infrastrutture, Matteo Salvini, definito ‘Precetto Laqualunque’ per la precettazione dello sciopero per quanto riguarda il comparto del trasporto pubblico. Adesione molto alta: 95 percento dei lavoratori Ast, 70-80 percento in altre aziende.

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