“Siamo cresciuti pensando, giustamente, che l’Umbria è una terra di santi e paesaggi, ma siamo anche terra di tanta, tanta arte contemporanea”.
È forse questo il passaggio che meglio sintetizza il mastodontico lavoro di riallestimento del secondo piano di Palazzo Collicola curato dal direttore Saverio Verini, che da tre anni ascolta, studia, scopre opere nei depositi e ne acquisisce altre in comodato.
Molte di queste, oggi possono essere apprezzate nel nuovo percorso espositivo articolato in 16 sale e arrivato dopo sette anni di attesa
Servizio di Chiara Fabrizi

