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«Ci aspettavamo una traccia sull’intelligenza artificiale». Questo il coro registrato da Umbria24 che, giovedì mattina, ha atteso gli studenti reduci dalla prima prova di Maturità davanti a una decina tra licei e istituti delle due città, Perugia e Terni. Qualche problema lo ha avuto chi ambiva alle tracce A sull’analisi del testo e gli autori: con Cesare Pavese i liceali si sono salvati, mentre altri non hanno neppure fatto in tempo ad affrontarlo a lezione; peggio è andata con l’altra proposta “I piaceri” di Vitaliano Brancati. Consegnato l’elaborato tutti si sono detti «sollevati», ma in pochi per la verità hanno ammesso la classica ansia da notte prima degli esami, nonostante i maturandi di oggi siano gli studenti di terza media del 2021, quando causa Covid le prove scritte erano ancora annullate, a differenza dell’orale. Fiducia generale, poi, si rileva sull’esito della prima prova di Maturità, con la gran parte degli studenti che si sono ritenuti «soddisfatti» del testo consegnato alla commissione. Oltre alla delusione per l’assenza di una traccia sulla AI, comunque, c’è un altro minimo comune denominatore tra la cinquantina di studenti sentiti da Umbria24: «Cosa faccio dopo? Corro al mare con gli amici». hanno collaborato Bernardini, Biscarini, Bruni, Calini, Cipiciani, Diocleziano, Durante, Fabrizi, Pensosi e Supino

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