Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura, ha detto di preferire le città umbre, tra le finaliste per la Capitale italiana della Cultura. E ha precisato perchè, oltre ad avere puntualizzato che parlava a titolo personale. Ha premesso che la capitale della cultura per il 2025 è un doppione, avendo già Gorizia come capitale europea della Cultura. «E si sarebbe potuto evitare». Ha quindi spiegato che l’Umbria è una regione che non ha mai avuto in precedenza la capitale italiana della cultura, ragione questa che potrebbe favorirla. Sarebbe infatti difficile immaginare che una regione che già ha avuto una capitale della cultura – ha spiegato Sgarbi – la possa aere di nuovo. Tra quelle umbre poi ci sono Assisi e Spoleto – è stato il suo ragionamento – che ricevono già finanziamenti: la prima come città della pace e della spiritualità, la seconda, per il Festival. Orvieto invece – ha detto ancora – è svantaggiata. Ma celebra anche il 500enario del Signorelli. Ragione per cui, personalmente, Sgarbi preferirebbe questa vittoria. «Ma non vince – ha aggiunto – e Orvieto dee ringraziare il Fatto Quotidiano per aere fatto questo pasticcio».

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