di Elle Biscarini
Per una settimana, le strutture sanitarie umbre aprono le porte alle donne con visite, screening e consulenze gratuite. Dal 22 al 29 aprile le aziende sanitarie umbre aderiscono a (H) Open Week, l’iniziativa nazionale promossa da Fondazione Onda negli ospedali ‘Bollino rosa’, dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute femminile, in occasione dell’undicesima Giornata nazionale della salute della donna.
Salute femminile in Umbria In Umbria la salute femminile si misura su due livelli distinti: da un lato le patologie oncologiche, che restano quelle più monitorate; dall’altro le malattie croniche non trasmissibili, molto più diffuse, ma spesso meno raccontate. I dati più recenti disponibili – provenienti da sistemi ufficiali, come la sorveglianza Passi (Progressi delle Aziende sanitarie per la salute in Italia) dell’Istituto superiore di sanità, Regione Umbria e registri epidemiologici – restituiscono un quadro piuttosto chiaro: il carico sanitario è stabile, ma riguarda una quota significativa della popolazione.

Dati Secondo i dati di marzo 2024 della Usl Umbria1, il 16,7 per cento degli adulti tra i 18 e i 69 anni, riferisce almeno una patologia cronica, mentre il 4 per cento ne ha due o più. Le principali condizioni segnalate, che riguardano anche la popolazione femminile, sono le malattie respiratorie croniche (6 per cento), le malattie cardiovascolari (5 per cento), i tumori in generale (5 per cento) e il diabete (3 per cento). Valori sostanzialmente in linea con la media nazionale e senza scostamenti significativi nel tempo. Tuttavia, il dato più rilevante è la loro distribuzione: le patologie croniche – in particolare malattie respiratorie, epatiche e insufficienze renali – non sono infatti marginali, ma rappresentano il vero ‘zoccolo duro’ della domanda sanitaria femminile, soprattutto con l’aumentare dell’età e nelle fasce socialmente più fragili con difficoltà di accesso alla prevenzione.
Tumori Tra le patologie femminili, i tumori rappresentano circa il 5 per cento delle diagnosi riferite nella popolazione adulta, ma hanno un peso sanitario molto maggiore per mortalità e complessità. In Umbria, come nel resto d’Italia, ad essere più frequente è il tumore della mammella. Seguono quello del colon-retto e tumori ginecologici (endometrio, ovaio, cervice). Tuttavia, il sistema regionale è fortemente centrato sulla prevenzione, con screening organizzati (mammella, cervice uterina, colon-retto) e adesioni più alte soprattutto per lo screening cervicale, che contribuisce a mantenere bassa l’incidenza di alcune patologie prevenibili, prima fra tutte il tumore della cervice.
La ricorrenza Il 22 aprile in Italia si celebra la Giornata nazionale della salute della donna, data scelta in onore della nascita della premio Nobel Rita Levi-Montalcini. La ricorrenza, istituita nel 2015 su iniziativa di Fondazione Atena onlus e promossa dal ministero della Salute, è dedicata alla promozione della prevenzione, dell’informazione e dell’accesso equo alle cure per le donne in ogni fase della vita. Nel 2026 si tiene l’11ª edizione, con un tema centrale che tocca l’innovazione, i cambiamenti demografici e l’equità.
L’iniziativa L’(H) Open Week è l’iniziativa per la salute delle donne: una settimana di eventi dal 22 al 29 aprile, durante la quale oltre 250 ospedali del network ‘Bollino rosa’ offrono gratuitamente visite specialistiche, esami strumentali e consulenze. Le specialità coinvolte spaziano dalla cardiologia e senologia, alla ginecologia, fino alla salute mentale e alla medicina di genere.
Ospedali In Umbria, l’iniziativa per la Giornata nazionale della salute della donna, coinvolge le quattro aziende sanitarie del territorio, con un’offerta articolata di servizi accessibili su prenotazione o, in alcuni casi, ad accesso diretto. Tra le strutture aderenti, l’Azienda ospedaliera di Perugia propone un open day sulla menopausa, rivolto alle donne over 50, con counseling multidisciplinare che coinvolge ginecologi, nutrizionisti, psicologi e altri specialisti. All’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, invece, saranno disponibili consulenze psicologiche, visite per pazienti con sclerosi multipla, attività di chirurgia specialistica e incontri dedicati alla prevenzione oncologica, tra cui sessioni sull’autopalpazione del seno.
Usl Ampia l’offerta anche negli ospedali della Usl Umbria 2 (qui l’elenco completo), in particolare al San Giovanni Battista di Foligno, dove sono previsti screening per osteoporosi e tiroide, mappature dei nei, incontri informativi sull’ictus e consulenze su numerosi ambiti della salute femminile, dalla gravidanza alla menopausa. La Usl Umbria 1, negli ospedali di Città di Castello e Branca, offrirà invece esami cardiologici di base, screening ecografici al seno per le più giovani, visite ginecologiche e valutazioni nutrizionali e neuropsicologiche.
Prevenzione L’obiettivo dell’iniziativa è favorire l’accesso alla prevenzione e diffondere una maggiore consapevolezza sui temi della salute, mettendo a disposizione servizi gratuiti e specialistici. Informazioni dettagliate, calendario e modalità di prenotazione sono disponibili sui siti delle aziende sanitarie e sulla piattaforma dedicata ai Bollini rosa.
