di Marilisa Bellanti

Fornire uno strumento efficace per segnalare i rischi per la salute umana dovuti ad alimenti o mangimi. Il “sistema di allerta rapido per gli alimenti e mangimi” (RASFF) è una procedura creata dalla Commissione Europea con il Regolamento n 178/2002 art. 50, a cui partecipano gli Stati membri, la Commissione e l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare (EFSA).

Come applicare le misure Il RASFF consente di notificare, in tempo reale, i rischi diretti e indiretti per la salute pubblica connessi ad alimenti, mangimi e materiali a contatto con gli alimenti e quindi di adottare tempestivamente le opportune misure di salvaguardia. Un paese membro della rete che individua un pericolo per la salute informa gli altri membri in merito al prodotto in questione e alle misure adottate per far fronte al rischio. Le misure comprendono: il blocco, il richiamo, il sequestro o il respingimento dei prodotti. Tale rapido scambio di informazioni consente a tutti i membri del RASFF di verificare in tempo reale se anch’essi siano interessati dal problema e se sia necessario intraprendere un’azione urgente. Alle Autorità dei paesi interessati spetta la responsabilità di adottare le misure urgenti, tra cui l’informazione diretta del pubblico, il ritiro di prodotti dal mercato e lo svolgimento di controlli in loco.

I membri del RASFF I membri del RASFF, denominati Punti di contatto, sono: in prima linea troviamo la Commissione Europea la quale è il gestore del sistema; a seguire l’EFSA (Autorità per la sicurezza alimentare europea dell’UE; l’EFTA (Associazione europea di libero scambio); i 27 Stati membri dell’Unione Europea ed il Regno Unito; la Svizzera in modo parziale ed in fine i paesi membri dell’EEA (European Economic Area) all’interno della quale troviamo la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein.

Il Sistema di allerta in Umbria Il Servizio IV – Prevenzione e Sanità Pubblica della Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali della Regione Umbria, riconoscendo l’esigenza di regolamentare la gestione operativa del “Sistema di Allerta”, ha predisposto una pagina web per le “Linee guida vincolanti per la gestione del sistema di allerta rapido Regione Umbria – alimenti”, approvate dalla Giunta Regionale. In accordo con i Responsabili dei Servizi Medici e Veterinari delle ASL umbre, nonché dei Laboratori ARPA-Umbria e IZSUM, sono state definite le procedure rapide ed efficaci al fine di garantire l’omogeneità applicativa sul territorio regionale e, conseguentemente, la tempestività delle comunicazioni. L’ Umbria, con tale provvedimento, è stata tra le prime Regioni, unitamente a Lombardia e ad Emilia Romagna, a regolamentare la materia.

Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni –Dip. di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea

 

 

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