di Fabrizio Troccoli
Negli ultimi mesi il lago Trasimeno ha mostrato in modo sempre più evidente i segni della scarsità d’acqua. Per capire meglio quanto sia cambiata la sua superficie abbiamo provato a guardarlo dall’alto, usando le immagini dei satelliti Sentinel-2 del programma europeo Copernicus. Abbiamo confrontato immagini scattate in periodi molto simili dell’anno, così da ridurre il più possibile l’effetto delle normali variazioni stagionali. Il confronto non serve a misurare direttamente quanta acqua c’è in profondità, ma permette di vedere come cambia la superficie del lago e dove l’acqua si ritira maggiormente.
Per rendere di più semplice osservazione il cambiamento Umbria24 ha realizzato tre confronti interattivi tra le date prese in esame per il confronto, ossia l’8 ottobre o il 10 ottobre 2025 e il 29 settembre 2026: uno è relativo all’intero Trasimeno, gli altri due sono dedicati alle zone costiere dove le differenze risultano più evidenti.
A causa di un problema tecnico le tre mappe interattive sono temporaneamente non fruibili. Umbria24 propone quindi tre video del lavoro di ricostruzione elaborato, che mostrano allo stesso modo il cambiamento subito dal lago nell’ultimo anno, e che vanno avviati cliccando il tasto play.
La prima elaborazione mostra l’intera sagoma del lago Trasimeno e permette di vedere come è cambiata la fascia d’acqua lungo il perimetro. Il secondo si concentra sulla zona di Castiglione del Lago, dove alcune variazioni lungo la sponda sono facilmente osservabili. Il terzo riguarda, invece, il settore tra Sant’Arcangelo, San Savino e San Feliciano. È proprio qui che il cambiamento appare più evidente: confrontando le due immagini si nota un arretramento maggiore della fascia d’acqua e un ampliamento delle aree più basse vicino alla riva.
Le immagini sono state elaborate con l’indice Ndwi, uno strumento che aiuta a distinguere l’acqua dal terreno. In parole semplici, rende più facile vedere dove il satellite riconosce ancora la presenza d’acqua e dove invece questa diminuisce.
Per capire quanto è cambiato il lago Trasimeno nell’ultimo anno abbiamo confrontato due immagini scattate quasi nello stesso periodo dell’anno che troverete qui in basso: anche in questo caso una dell’8 ottobre 2025 e una del 29 settembre 2026. Questo è importante perché il livello di un lago cambia naturalmente durante le stagioni. Confrontare due periodi molto simili permette quindi di avere un risultato più affidabile. Ma come si fa a capire da una foto dove c’è acqua e dove invece c’è terra? Il satellite non vede soltanto i colori come li vediamo noi. Registra anche informazioni che permettono di distinguere meglio l’acqua dal terreno. Utilizzando due di queste informazioni abbiamo calcolato un indice chiamato Ndwi. Il nome può sembrare complicato, ma il concetto è semplice: serve a far risaltare l’acqua rispetto a tutto quello che la circonda. Abbiamo quindi trasformato le due immagini in una specie di mappa con due possibilità: “qui c’è acqua” oppure “qui non c’è acqua”. Poi abbiamo contato la superficie occupata dai pixel classificati come acqua.
Il risultato racconta che l’8 ottobre 2025 risultavano circa 117,5 chilometri quadrati di acqua; il 29 settembre 2026 risultavano circa 114,4 chilometri quadrati. La differenza è di circa 3,1 chilometri quadrati, pari a una riduzione del 2,6%. Per capire meglio quanto siano 3,1 chilometri quadrati, significa una superficie di oltre 3 milioni di metri quadrati. Ma il cambiamento non appare omogeneo per tutto il lago.
Le immagini mostrano che le differenze più evidenti si concentrano soprattutto nelle zone più basse delle sponde meridionali e sud-orientali, dove la fascia d’acqua sembra essersi ritirata maggiormente. È importante, però, precisare ancora una volta come il satellite non misuri direttamente quanta acqua c’è nel lago in termini di volume, ma quanta superficie viene riconosciuta come acqua con una visuale dall’alto.
Inoltre, nelle zone molto basse possono esserci fango, vegetazione, sedimenti o fondali che influenzano il risultato. Per questo il dato più corretto da usare è questo: tra ottobre 2025 e settembre 2026 la superficie del Lago Trasimeno classificata come acqua attraverso le immagini Sentinel-2 si è ridotta di circa 3,1 chilometri quadrati. Le immagini satellitari permettono quindi di vedere qualcosa che da terra è difficile percepire nel suo insieme: non soltanto che il lago è più basso, ma anche dove il suo bordo sta cambiando maggiormente.

La riduzione di circa 3,1 chilometri quadrati stimata attraverso le immagini Sentinel-2 è peraltro coerente con il forte abbassamento del livello del Trasimeno registrato dalla Regione Umbria: dai -165 centimetri del settembre 2025 ai circa -194 centimetri raggiunti alla fine di agosto 2026. I due dati misurano fenomeni diversi, livello dell’acqua e superficie dello specchio lacustre, ma raccontano la stessa tendenza.
