di Giorgia Olivieri e Vincenzo Diocleziano

Volge al termine il simposio Young sparks promosso dall’Università degli studi di Perugia insieme a Brunelli Cucinelli e all’Agenzia Erasmus+ Indire. L’iniziativa ha coinvolto 200 studenti lungo quattro giornate di ‘umanesimo contemporaneo’ che porteranno alla scrittura di un documento che verrà consegnato alla Commissione europea come riferimento per la costruzione delle policy del prossimo triennio nel rapporto tra Unione europea e i giovani. Umbria24 ha ripercorso questa esperienza insieme al rettore Maurizio Oliviero e all’imprenditore di Solomeo.

LE TESTIMONIANZE VIDEO

Imparare dall’Umbria «Credo che la vita di questi quattro giorni in Umbria abbia dato a questi giovani il valore del silenzio e della spiritualità, ma anche del garbo», esordisce così Brunello Cucinelli ripercorrendo le tappe del simposio. Non solo Solomeo, ma anche Perugia, Assisi e Norcia hanno ospitato e guidato le ‘giovani scintille’. «Abbiamo cercato di far sì che loro si portassero a casa un modo diverso di vedere il mondo: farsi ispirare dalle stelle, non aver paura, affrontare e tornare a investire nei grandi ideali». Durante la mattinata di giovedì 7 settembre, ultimo giorno del simposio, Cucinelli ha parlato ai ragazzi del rapporto tra umanesimo e scienza, partendo dal suo vissuto personale, dal rapporto con la campagna fino allo studio della filosofia.

ECCO LE ‘GIOVANI SCINTILLE’ – FOTOGALLERY

Dovere personale Al centro del dibattito il ruolo che ognuno deve avere nella propria comunità: «Ogni essere umano, se ne avesse la possibilità, dovrebbe vivere dove è nato e vissuto fino ai vent’anni, ho conosciuto persone che hanno avuto successo ma quando parlano della loro terra, lì parlano della loro anima. Studiate, imparate, educatevi, ma se ne avete la possibilità tornate nel vostro luogo di nascita e partecipate alla crescita culturale e economica dei vostri luoghi», dichiara l’imprenditore del cashmere. L’insegnamento con cui Cucinelli lascia i giovani è quelli di essere «sentinelle di giustizia, di spiritualità, di sapienza e di concordia, tornando a credere nei grandi ideali». Tra una risata e un applauso non sono mancati gli interventi dei giovani, molti dei quali hanno parlato dell’urgenza di avere un ruolo attivo nel futuro dell’economia e della società mondiale.

Comunità e armonia Sul palco, insieme a Cucinelli, il rettore Maurizio Oliviero, che riconosce come il risultato «più straordinario che abbiamo raggiunto, l’armonia di questi ragazzi e ragazzi che hanno costruito la loro comunità, ispirati non da chi gli ha dato soluzioni ma da chi gli ha raccontato l’esperienza della propria vita». «Un secondo elemento fondamentale – continua Oliviero – è stato capire che non esiste un solo uomo o una sola donna al comando, ma una comunità di pensiero, dove la diversità è occasione di grande ricchezza e ispirazione ma anche visione del mondo».

Dall’Umbria al Brasile Quello di Young sparks è un progetto che vede già un lungo futuro davanti a sé: «Ci ha fatto molto piacere che il vice rettore dell’Universidade do Vale do Itajaí in Brasile si sia fatto avanti per ospitare l’edizione del prossimo anno, è bello sapere che già oltreoceano questa iniziativa sia stata recepita come desideravamo. Abbiamo sempre voluto dare una prospettiva internazionale ai nostri giovani, nella convinzione che oggi loro possono determinare il cambiamento in questo istante, non bisogna aspettarli nel futuro».

Erasmus+ L’internazionalità è uno dei punti cardine dell’iniziativa, che infatti ha visto coinvolti studenti da tutto il mondo, tra cui svariati studenti Erasmus+, come era stato Oliviero stesso: «L’esperienza Erasmus mi ha cambiato la vita, mi ha dato l’opportunità di vedere le mie certezze da una prospettiva diversa, conoscendo un modo diverso di vivere, rapportarsi, studiare, mangiare, giocare e dialogare. Penso di non aver mai smesso di essere uno studente Erasmus».

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