di Maria Sole Giardini e Maria Giulia Pensosi
«Scelgo Terni perché è una città a misura d’uomo, l’Umbria è bellissima e la gente è ospitale». Sono queste le parole di Alessandro Baudo che ormai da circa tre mesi risiede in un residence nella città dell’Acciaio. Il figlio di Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, conosciuto da tutti come Pippo Baudo, noto conduttore televisivo, ha scelto l’Umbria per ricominciare post pandemia. Dopo 45 anni vissuti in Australia infatti Alessandro Baudo punta a stabilirsi nel cuore verde d’Italia e rilanciare la sua carriera da cantautore, fatta non solo di note, ma di tante esperienze ed emozioni che racconterà nel suo primo libro, in uscita a settembre. Alessandro Baudo parla di sé a Umbria24.
Alessandro Baudo a Terni «Sono arrivato in Italia il 23 marzo di quest’anno – racconta Alessandro Baudo ai microfoni di Umbria24 -. Sono stato qualche settimana vicino a Roma e da tre mesi vivo a Terni. Ho scelto questa città perché ci vive il mio agente Carlo Campili e anche il mio futuro editore e me ne sono innamorato. È un posto grande, ma piccolo allo stesso tempo dove si può arrivare a piedi ovunque, un po’ come la città dove vivevo in Australia. Sono rimasto molto colpito anche dalle bellezze della natura dal lago di Piediluco ai piccoli borghi. Mi piace scoprire sempre cose nuove, ma al mio ‘diario di viaggio’ manca ancora la Cascata delle Marmore, ci andrò al più presto». Alessandro colleziona esperienze di vita, racconti, emozioni, volti e immagini. Racconta della sua routine in città fatta di passeggiate, bagni in piscina, escursioni e giornate all’insegna del guardarsi intorno: «Ho iniziato anche a cercare di perdermi – continua Baudo – esco e cammino e cerco di ritrovare la ‘strada di casa’, non c’è miglior modo per scoprire i posti e trovare cose nuove. A Terni poi sono tutti molto simpatici ed accoglienti». Insomma un vero e proprio amore per Terni e per l’Umbria quello di Alessandro, destinato a durare dato che il cantautore sta cercando un immobile da acquistare per trasferirsi definitivamente.
Una vita per la musica Nonostante i 45 anni in Australia Alessandro Baudo parla un italiano fluente, d’altronde è la sua lingua madre e non si può certo dimenticare. Il cantautore spiega di essere tornato nel suo Paese natale per rilanciare la sua carriera di musicista e paroliere insieme al suo manager ternano, Carlo ‘Carletto’ Campili della ‘Iceman production’: «Sono tornato per lavorare – spiega Baudo – e ho deciso di trasferirmi su invito del mio manager, non sto a Terni solo per stare vicino a mio padre. Con lui abbiamo un buonissimo rapporto, ci sentiamo spesso, ora vive a Roma, ha 86 anni, qualche acciacco dell’età certamente, ma voglio rassicurare i fan, sta benissimo». Alessandro è un cantautore molto conosciuto in Italia. Ha all’attivo otto dischi pubblicati e alle spalle una carriera fatta da quantità di concerti che ormai non si contano più. «La musica ha sempre fatto parte della mia vita – racconta – mio padre era un musicista, mio fratello lo stesso. Io ho cominciato come batterista poi mi sono dedicato al canto e alla scrittura. I miei dischi sono bilingue, inglese e italiano. Ho iniziato a pensare di tornare in Italia quando mi sono reso conto la maggior parte delle persone che acquistavano i miei cd erano italiani. Poi la pandemia mi ha bloccato per diverso tempo, era impossibile anche pensare di prendere un volo. Ora sento di aver trovato il momento giusto e ho organizzato un primo tour in Calabria dove sarò ospite di una tournee di artisti locali».
‘Tracce di ricordi, abbandoni e emozioni’ Ma nei progetti di Alessandro Baudo c’è molto di più di un semplice tour estivo. Il cantautore vorrebbe andare in scena anche e soprattutto in Umbria, calcare palchi come ‘One man show’ e raccontare le sue esperienze di vita in note. In cantiere al momento c’è anche la sua autobiografia dal titolo ‘Tracce di ricordi, abbandoni e emozioni’ che verrà pubblicata a settembre da ‘Bertoni editore’. «È la storia della mia vita – spiega l’autore – in cui ovviamente si parlerà anche di mio padre Pippo, ma non solo, racconterò di tutte le mie soddisfazioni artistiche di questi anni ed esperienze». Un libro fatto di momenti e storie appassionanti in giro per il mondo che muoverà i suoi primi passi proprio dall’Umbria che sarà un nuovo trampolino per un artista che a sessant’anni ha deciso di rimettersi in gioco e lasciare nuove orme nel panorama musicale contemporaneo e non solo.

