di Giorgia Olivieri
Il pop punk non è morto, anzi, rinasce ai giardini del Frontone con l’ultima serata della decima edizione di Umbria che spacca. Sul palco i dARI, Lost, Naska e i Finley, che invitano a sorpesa Benji Mascolo e Brian dei Vanilla Sky, in un concerto che ha unito come non mai almeno due generazioni, millennials e gen z.
L’INTERVISTA A NASKA E AI DARI
Sold out Un’energia incontenibile, già dalle prime ore del pomeriggio, quando i fan più accaniti si sono posizionati ai cancelli dei giardini del Frontone, aperti poi alle 19 per accogliere il pubblico, che presto ha riempito il parterre. I primi a esibirsi sono stati i dARI, attualmente in tour insieme ai Lost, che li hanno seguiti nella scaletta. Immancabili i grandi successi delle due band che hanno catapultato il pubblico sugli schermi di Mtv dei primi anni Duemila: Wale (tanto wale), Cercasi AAAmore, Tra pioggia e nuvole e Standby.
Naska Terzo a calare il palco, il grande erede del pop punk italiano, Naska. All’anagrafe Diego Caterbetti, giovane marchigiano che ha riportato il genere in cima alle classifiche italiane con pezzi come 7 su 7, Punkabbestia e O mi uccidi. Grande successo di pubblico per lui che ha conquistato la scena con una performance tratta dal suo nuovo album e i brani più celebri del precedente. Il cantante non ha nascosto l’emozione di essere ospite di Umbria che spacca in una serata speciale interamente dedicata al pop punk, raccontando di come sia cresciuto ascoltando proprio quegli stessi gruppi con lui sul palco. Naska ha infatti chiuso la propria performance e aperto quella dei Finley, esibendosi per la prima volta insieme alla band, con il loro ultimo singolo prodotto insieme.
Finley e sorprese Quella dei Finley è stata una performance ricca di sorprese grazie alla capacità del gruppo di coinvolgere ed emozionare il pubblico e per gli ospiti portati sul palco di Umbria che spacca. Tra le band di maggior successo della scena pop punk-rock dei primi duemila, tra i loro pezzi di maggior successo Diventerai una star, Adrenalina, Fumo e cenere; brani immancabili anche sul palco del Frontone. Oltre a Naska, ospite speciale Benjiamin Mascolo, ex componente del duo Benji e Fede. Il cantante ha recentemente firmato un singolo insieme alla band, Politically correct, e reinciso con loro il brano Dove e quando. A sorpresa, è spuntato sul palco persino Brian dei Vanilla Sky, altra band simbolo del pop-punk all’italiana. Pubblico in delirio per uno spettacolo che sembra non finire – o non voler finire – più. Capienza massima raggiunta e superata, tantissimi gli spettatori in attesa ai cancelli del Frontone, con la speranza di poter entrare all’uscita di qualcuno. Serata esplosiva, atmosfera festosa e condita da un pizzico di nostalgia per il pop punk che unisce due generazioni: millennials e gen z.
VIDEO – IL BILANCIO DELLA DECIMA EDIZIONE
Bilancio Il presidente Aimone Romizi e il vicepresidente dell’associazione organizzatrice Roghers Andrea Mancini tirano le somme dell’anno 2023: «Avevamo promesso una decima edizione degna di questo nome e per noi è stata una grande soddisfazione aver potuto garantire quattro giorni di festival a migliaia di persone che si sono mosse in lungo e largo per il centro storico di Perugia. Dietro tutto questo c’è un lavoro enorme. Un decimo anno di festival che non si poteva immaginare diversamente. Non ci sono numeri che tengano, c’è solo la volontà di dire che si può costruire qualcosa di grande e importante partendo dal basso e mettendoci passione e tanto volontariato per il bene della città. Lo slancio è proprio questo, la voglia di unirsi e trovare un’idea da portare avanti professionalmente per un progetto che permette alle persone di avvicinarsi alla musica e all’arte. Perché si può fare cultura ad alti livelli anche in città più piccole e di provincia».
