Trio Rusconi (foto Benjakon)

In anteprima nazionale il giovane trio svizzero Rusconi. Continua così l’affascinante percorso nel mondo della musica contemporanea dell’associazione Visioninmusica che per la sua dodicesima edizione propone una stagione all’insegna della versatilità e dell’internazionalità, spaziando dal pop al soul, dal rock al jazz, passando per le sonorità più esotiche della musica cubana.

Trio Rusconi a Terni Per il quinto appuntamento della rassegna, giovedì 24 marzo, a salire sul palco dell’auditorium Gazzoli di Terni, in anteprima nazionale, sarà il trio svizzero Rusconi. Nessuno di loro ha ancora compiuto 40 anni, eppure i tre acclamatissimi musicisti che suonano in tutto il mondo già contano circa trecento concerti in Europa e in Asia, con molte partecipazioni a festival jazz internazionali. Parliamo di Stefan Rusconi, classe 1979 (piano, sintetizzatore, voce e chitarra), Fabian Gisler, classe 1977 (contrabbasso, chitarra e voce) e Claudio Strüby, classe 1980 (batteria, percussioni, voce e chitarra). Nati come band nel 2008, a Zurigo, in loro l’amicizia e la passione per la musica generano un sound armonico, che li porta a confrontarsi con una comunità sempre crescente di fan.

Quinto appuntamento con Visioninmusica Unendo composizione, improvvisazione, elettronica e strumenti analogici, partono dalle influenze più disparate  – Miles Davis, Pink Floyd, Can, Richard Strauss, Aphex Twin, Paul Bley, Sonic Youth e Nils Wogram Claudio, Fabian e Stefan – per sviluppare un linguaggio individuale di scrittura di testi e musica. Durante i live creano sonorità potenti e inconfondibili, esibendosi con pianoforte o tastiere in ambienti convenzionali e in location come club. Per adattarsi all’ambiente musicale che li circonda, portano avanti da soli il loro business, mantenendo al contempo uno stretto rapporto con i fan. Nel 2012 hanno creato l’etichetta Qilin Records e collaborano con artisti internazionali.

Rusconi: «Salto indietro alla nostra infanzia» Il loro ultimo album, History sugar dream, è una sorta di celebrazione dell’anniversario dei Rusconi come band, ma è anche un viaggio nelle memorie dei tre membri, quando non si erano ancora uniti per fare musica. «Quest’album è un salto indietro nella nostra infanzia – affermano – un tempo in cui sogni e speranze, fantasia e illusione erano una realtà. Il tempo del gioco e della sperimentazione senza limiti». Profondamente nuovo nella sua noncuranza dei confini musicali, History Sugar Dream ci offre una panoramica ad ampio spettro del pianeta dei Rusconi. Biglietti interi 20 euro, ridotto 17 euro.

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