di Marco Torricelli
Solo per dovere istituzionale. I sindacati dei metalmeccanici ternani ci tengono a dirlo con chiarezza: «Solo per questo e per recepire quanto emerso alla presidenza del consiglio, abbiamo partecipato giovedì mattina all’incontro organizzato dal sindaco».
La scorrettezza E per chiarire che altre informazioni, loro, non ne hanno, lapidariamente fanno sapere che «l’incontro sarebbe stato interlocutorio». Rispetto a ciò, insistono le cinque sigle sindacali, «ribadiamo che risulta singolare dopo aver sollecitato insieme alle istituzioni un incontro con il governo e l’azienda, esserne esclusi. Evidentemente non c’è un problema di riti e ritualità, ma di un corretto svolgimento degli adempimenti istituzionali che non prevedono l’auto sufficienza di qualsiasi parte politica o istituzione che sia nei confronti della rappresentanza. Una posizione che ci trova in piena sintonia con quanto espresso dalle segreterie nazionali di categoria».
Nessuna delega Le organizzazioni sindacali ribadiscono che non hanno «intenzione di delegare a nessun soggetto esterno la rappresentanza dei lavoratori in particolare in un gruppo come quello dell’Ast che da quasi tre anni si trova senza un guida autorevole e certa. Nel metodo non possiamo altro che ribadire la nostra contrarietà al comportamento tenuto: i lavoratori dell’Ast non si meritano di finire nelle beghe di una campagna elettorale».
Il progetto La cosa che interessa più di tutte, dicono i sindacati, «è conoscere il progetto industriale e il relativo piano industriale che per noi rappresenta l’elemento sul quale si potranno verificare gli impegni concreti che ThyssenKrupp manterrà su Terni e quelle certezze per garantire l’unitarietà del sito con tutte le società controllate». E che «il progetto industriale, prima che sia presentato, dovrà tenere conto delle sollecitazioni delle organizzazioni sindacali».
Il confronto Per loro, insistono, «è fondamentale la difesa dell’assetto impiantistico, il potenziamento dei volumi dell’area a freddo, anche attraverso una politica di investimenti per l’innovazione e la ricerca e per la sostenibilità ambientale, il mantenimento dei volumi dell’area a caldo al fine di salvaguardare quanto, con sacrificio soprattutto dei lavoratori, è stato costruito fino ad oggi».
Il sindaco Le organizzazioni sindacali, dice Leopoldo Di Girolamo, «hanno evidenziato il disappunto per il mancato coinvolgimento nell’incontro convocato dal governo. Una valutazione condivisa dalle istituzioni locali che hanno ribadito la posizione espressa nell’incontro di Roma, in cui è stata chiesta l’apertura di un tavolo che veda la presenza di tutte le parti, inclusi i sindacati, per favorire un confronto in tempi rapidi per la definizione del nuovo piano industriale».
