di Francesca Mancosu
Nel corso dell’estate 2013, San Gemini ha visto svolgersi tante iniziative – da AcArt a Sapori fra i fiori, fino a San Gemini Classic, nate dal desiderio di animare il borgo storico e di favorire la sua promozione turistica attraverso l’arte, la musica e l’enogastronomia. Venerdì 23 agosto sarà la volta di ‘Suoni in chiostro’, rassegna dedicata alle sonorità indie e all’esposizione di prodotti artigianali, ad ingresso gratuito.
Spazi da valorizzare «San Gemini è un piccolo gioiello, e come tale merita di essere valorizzato tutto l’anno – commenta Andrea Leonardi, presidente dell’associazione Suoni in chiostro (nonché bassista della band Elio Petri) -; perciò, ben vengano appuntamenti alternativi oltre alla consueta Giostra dell’Arme e all’Infiorata». Da qui l’idea, nata la scorsa primavera, di organizzare iniziative che uniscano i mondi delle arti, della letteratura e dell’artigianato con la riscoperta di alcuni degli angoli più suggestivi del paese e delle località del territorio circostante. «Abbiamo cominciato le nostre attività ad aprile, con un concerto del cantautore Marco Parente nel chiostro della chiesa di San Francesco, accompagnato da un reading letterario e da esposizioni di pittura e fotografia; venerdì 23 invece coinvolgeremo piazza Duomo, con tre concerti, e piazza San Francesco, dove si terrà il mercatino dell’artigianato».
Concerti ed artigianato Sul palco, posizionato fra l’antica dimora dei principi di Santa Croce (oggi trasformato in albergo di charme) e la chiesa tardo gotica di santo Gemine, dalle 18 si alterneranno tre band appartenenti al cosiddetto circuito ‘alternativo’. Dagli Uto, band ternana nata nel 1999, ai Bungalow62, progetto acustico di Paolo Forlì (percussioni, chitarra e voce), fino ai Bachi da pietra, con il loro rock blues sperimentale. In piazza San Francesco invece saranno allestiti circa 20 stand, dove saranno esposti bijoux realizzati con materiali riciclati e vecchi vinili, prodotti biologici, bambole di pezza tradizionali anni ’50 e ci sarà anche un fabbro, con tanto di forgia funzionante al seguito. «Il nostro obiettivo – continua Leonardi – è di dar vita ad un appuntamento mensile con l’artigianato; speriamo di riuscirci grazie al supporto dei commercianti, che già in questa edizione ci hanno dato una grossa mano e probabilmente resteranno aperti anche in orario serale».
Fare rete (e aprire uno studio di registrazione) Fondamentale quindi, ancora una volta, la collaborazione con altri soggetti attivi sul territorio, fra cui annoverano anche Ephebia Rock e il gruppo territoriale di Emergency di Terni – presenti con un loro ‘banchetto’ -, e l’associazione Terni Donne, che farà tappa a San Gemini con il suo ‘Lib(e)ro (S)cambio – dona un libro, prendi un libro’, attività di scambio libri che in due anni ha ‘messo in circolo’ oltre cento libri. Ma Suoni in chiostro guarda oltre e annuncia altri progetti:«Stiamo lavorando per aprire uno studio di registrazione a San Gemini, che vorremmo mettere a disposizione delle band emergenti. La struttura c’è già, va solo sistemata. Speriamo di trovare i fondi necessari a realizzare il nostro sogno».
