I lavoratori dell’Isrim chiedono che il prefetto convochi un incontro tra i soci, «nella persona dell’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Riommi (che è il referente per la Regione Umbria rispetto a Svilippumbria che ne è formalmente il socio di maggioranza), il presidente della Provincia di Terni ed il Comune di Terni».
Il ballottaggio L’invito, fanno sapere – ed ecco che la faccenda diventa argomento di campagna elettorale – è esteso ai due candidati a sindaco che domenica si sfideranno al ballottaggio e a cui ad entrambi si chiede la presenza».
Crescimbeni Il candidato sindaco del centro destra afferma di accogliere «con favore il nuovo appello lanciato dai lavoratori dell’Isrim affinché sia convocato da parte del prefetto un incontro con gli stessi lavoratori, i soci dell’istituto di ricerca ed i liquidatori, in modo da fare chiarezza sull’intera vicenda e stabilire dei tempi certi affinché sia trovata al più presto una soluzione. Pertanto, oltre a confermare fin da ora la mia presenza all’incontro, al quale spero di partecipare come nuovo sindaco della Città, mi impegno ad accogliere le richieste dei lavoratori».
Il deficit Secondo Crescimbeni «tutte le istituzioni coinvolte, a cominciare dalla Regione Umbria, socio di maggioranza, attraverso la società controllata Sviluppumbria, devono fare il possibile perché il fallimento dell’istituto sia evitato, perché siano fornite le garanzie immediate necessarie a ripianare il deficit accumulato in questi anni di gestione, in modo che il soggetto interessato a rilevare le attività dell’istituto possa formalizzare in tempi brevissimi, un contratto di affitto d’azienda che sia prodromico alla cessione definitiva della stessa».
La stoccata Poi il candidato del centro destra attacca il sindaco uscente: «Come mai il Comune di Terni, la Provincia di Terni e la Regione Umbria, soci dell’istituto, non hanno mai commissionato allo stesso ricerche in tema ambientale? Ci viene da pensare che qualcuno abbia l’interesse a commissionare analisi ambientali solo a soggetti od enti più disponibili a qualificare Terni come quella città ‘poco inquinata’ di cui Di Girolamo ci ha, incredibilmente, parlato in campagna elettorale.
Di Girolamo Il sindaco, e candidato del centro sinistra, replica così: «In merito alla vicenda Isrim confermiamo gli impegni già assunti con i lavoratori in occasione dell’incontro del 22 maggio e ribaditi dopo il recente consiglio di amministrazione. Lo sforzo coinvolge tutte le istituzioni locali e proprio dalla Regione potrebbero giungere presto novità positive in merito alla proroga della cassa integrazione».
Le «facili promesse» Ma Di Girolamo replica anche personalmente al competitor: «Dobbiamo ancora una volta stigmatizzare le facili promesse del candidato sindaco della destra: la delicatezza della vicenda richiederebbe un atteggiamento più responsabile. È innegabile che l’Isrim disponga di competenze eccellenti, anche per attività di supporto agli istituti scientifici e alle imprese, ma i controlli ambientali sono di pertinenza dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) che dispone di competenze e tecnologie altrettanto adeguate e che opera con competenza e trasparenza».
