Chi arriva a Terni con il treno tova alla stazione ferroviaria impalcature senza operai al lavoro, infiltrazioni d’acqua ovunque, compresi i sottopassi dove in qualche caso sono sistemati secchi per contenere la pioggia. Casomai avesse bisogno di attendere un secondo convoglio, non può accedere alle sale deputate perché sono rese off limits dai pannelli di cantiere; il bar appare vetusto; sulla biglietteria un vecchio e sporco orologio segnala aiuta a regolarsi col piano di partenze e arrivi dei treni, ma la stampa ormai sbiadita della Cascata delle Marmore non è per niente invitante. Non c’è info point, non esiste una galleria commerciale e non c’è nemmeno un punto vendita di prodotti locali casomai qualcuno lasciando la città volesse esportare pampepato o pane sciapo.

GUARDA LE FOTO

Criticità alla stazione di Terni Ad accendere un faro sulle condizioni in cui versa la stazione ferroviaria di Terni ci ha pensato martedì mattina la consigliera di Forza Italia Doriana Musacchi che da tempo spinge perché l’amministrazione comunale si attivi presso istituzioni e società competenti perché siani reperiti fondi per manutenzioni ordinarie e straordinarie ma anche per un restyling più generale di quello che dovrebbe essere un biglietto da visita della città di Terni. «Alcuni lavori, pur progettati e finanziati – ha sottolineato la Forzista – sono fermi al palo. Altre elaborazioni progettuali sono in corso e sto cercando di apportarvi il mio contributo, con proposte che necessitano sicuramente fondi, ma sulle quali vale la pena lavorare perché questa città ha diritto a una stazione decorosa». Lo dice da pendolare, da cittadina e da ultimo da consigliera comunale. La sua attenzione si allarga fino ad alcuni stabili in disuso, un tempo destinati a servizi per i ferrovieri che potrebbero avere una seconda vita, ma anche all’area sgambatura cani che appare tipo giardino degli orrori con attrezzature per bambini rotte e inutilizzabili, abbandono di rifiuti e quella velostazione che dovrebbe essere piena di bici parcheggiate e invece raccoglie solo acqua, rifiui e fogliame. «Dalla parte di via Divi, estremità opposta della passerella che porta alla stazione – stigmatizza Musacchi – non c’è alcun tipo di attività, né un distributore automatico di bevande». Per giunta, pur apparendo completato l’ampliamento del parcheggio, il cantiere non è stato ancora inaugurato.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.