di Noemi Matteucci

Metti una piccola città di provincia, un regista ‘sulla strada’, abitanti del posto, sogni, delusioni e speranze, raccontati nudi e crudi, così come avvengono in ogni quotidiano: quello che ne esce è Io rifletto 3, terzo episodio della serie di docufilm prodotti da Anamnesi3 Film, girati dal ternano Andrea Sbarretti, che più volte si è fatto portavoce della quotidianità in città.

Gianni Neri, i sogni delle ventenni Non esistono nomi di finzione e dettati dalla storia: il docufilm racconta fatti veri e persone che, con il loro nome e cognome, vengono riprese in delle istantanee della loro vita. Si inizia con il concerto tributo a Sergio Endrigo del cantante Gianni Neri e dei dietro le quinte dello spettacolo, ma anche della vita in famiglia, con la moglie e la figlia ventunenne Veronica, seconda protagonista, con due amiche, delle scene di vita fra coetanee. Sogni, amori, speranze, una maturità diversa fra le tre, ma che per tutte porta a una conclusione: Terni è casa loro con i loro legami, ma non esiterebbero a partire, domani, per costruirsi un futuro altrove.

L’università e una Terni che non esiste più Da Terni si passa alla provincia di Viterbo per fare la conoscenza di Giovanna e Anais, due ex universitarie che a Terni avevano vissuto ‘i giorni più belli della loro vita’, quelli dell’università, quando le facoltà del Dams, a Maratta, esistevano ancora e le due amiche sognavano una carriera nello spettacolo e nelle arti, con un avvio nei centri di Papigno. Una storia di speranze disilluse, di bei ricordi, ma di realtà cruda quando si trovano nei locali di quella che una volta era la loro università e oggi è una palestra.

Un sogno in musica «L’importante è dare qualcosa in più e credere in quello che fai» è la morale di Valerio, che suona la batteria e attende, invano, a Rieti, il grande John Macaluso, che disdice l’appuntamento all’ultimo minuto. Il documentario si sposta sulla storia di Valerio con Gioia, che sogna di diventare un fonico, e sul suo amico Mattia, appassionato di Bmx e skateboard, che fa un appello a Di Girolamo affinché gli conceda degli spazi in città, visto che si è dovuto costruire da solo una pista per praticare il suo sport nella casa in campagna a Montecastrilli. Qui, gli amici lo attendono e in chiusura Valerio, con Michele, il chitarrista del loro gruppo Reverse, improvvisano un concerto acustico dei loro brani.

Spaccato di vita C’è un sottile filo di rassegnata normalità a collegare tutte le storie proposte da Sbarretti, tanto semplici e schiette quanto mai profonde. Dai sogni si passa alla realtà, chiudendo in una bolla quello che si era cercato di avere, o al contrario si combatte per ottenerlo, con una sorta di tacita e ingenua consapevolezza che sarà dura realizzare i sogni. A fare da sfondo al documentario, il centro e la periferia di Terni, scenario ‘piccolo’ e limitato che in qualche modo mette freni alle speranze di tutti i protagonisti.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.