Tre diversi presidi organizzati tutti nel tardo pomeriggio di giovedì. Così Socialismo patriottico si muove «toccando alcune tra le questioni salienti del conflitto sociale in atto». Il vice presidente Matteo Verticchio e altri membri del partito hanno esposto striscioni e scandito slogan sotto le sedi di Equitalia, Cgil e cooperativa Actl.

Striscioni anche su Ast «E’ anche colpa del sindacato – hanno scandito gli esponenti di Socialismo patriottico sotto la sede della Cgil – se sulle nostre acciaierie ora pende la spada di Damocle della Thyssen Krupp». Il tutto mentre uno striscione recitava: «Silenzio stampa elettorale, lenta agonia aziendale». Il presidio poi si è spostato sotto la sede della cooperativa Actl, contestata «per i processi di integrazione degli immigrati» e da Equitalia che, secondo il coordinatore del Comitato di solidarietà nazionale di Terni, Riccardo Battisti, «con le proprie politiche contribuisce a impoverire anche le famiglie ternane».

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