di M.G.P.
Quella voce graffiante dentro un look casual divertente, con un top scollato sulla scala del rosso inconfondibile dei suoi capelli, pantaloni larghi ma non senza tacco, quel tocco femminile ai piedi di chi vola sull’entusiasmo di una bambina: «Sono un acquario, una sognatrice di natura. Ero piccola e pensavo ‘magari un giorno Vasco Rossi potrebbe scrivere una canzone per me’. È successo. Tutto è possibile Orvietooooo. Un urlo!?». La carica della rossa Noemi invade una piazza del Popolo piena e fin troppo composta nel rispetto delle indicazioni della security: «Alzatevi, su! Non mi piace la gente seduta ai concerti». E così la cantautrice romana scalda il pubblico prima che si scateni all’arrivo di Carl Brave. Immancabile Makumba nel repertorio della serata di venerdì 22 luglio: i due nel brano nominano proprio la Rupe e fanno riferimento a un fast food: «Forse non c’è ma era una trovata imprenditoriale – scherza il classe ’89 autore con Noemi anche di Hola hoop -, volevamo aprirne uno».
La rossa in Umbria Noemi è un serbatoio di emozioni senza fine, la gente conosce i testi delle sue canzoni e l’invito a cantare insieme non manca mai. «La prossima canzone è una canzone a cui tengo tanto perché per entrare nel mondo del pop di solito uno deve perdere le proprie radici invece sono molto contenta perché la mia prima canzone si chiama ‘Briciole’ ed è molto blues. ‘Si può essere vincenti nel tempo più avverso’ (Canzone Tutto l’oro del mondo Ndr), questa frase mi piace un sacco, quante volte ci sentiamo in acque pericolose? ma sono proprio queste acque che ci rendono più forti». Ne sa qualcosa forse il sindaco di Orvieto Roberta Tardani che lo scorso anno disse di sì all’edizione numero uno del Sound festival promosso e organizzato da Otr Live in collaborazione proprio con il Comune: «Questo è quello che noi amiamo della nostra città,: sa dare emozioni straordinarie. È iniziato tutto con un pizzico di follia l’anno scorso. Abbiamo organizzato queste tre serate con un po’ di preoccupazione per il Covid ma abbiamo detto ‘ce la facciamo’ e quest’anno siamo di nuovo qui». «Ci possiamo trasferire?» una voce parla dalla platea. «Certo che sì» sorride Tardani e quando è sul palco col conduttore tv Pino Strabioli, direttore artistico del festival, si è già esibito Yuman, vincitore di Sanremo giovani 2021. In una sera, Orvieto regala così tre talenti e come ricorda la prima cittadina, all’indomani del successo di Rkomi: «Non finisce qui». Sabato tocca a un’altra straordinaria voce femminile del panorama musicale italiano: Carmen Consoli.
