Il palco dell'Umbria folk festival con l'Orchestra (foto Massimo Achilli)

di Francesca  Mancosu

Caparezza, Asaf Avidam, Bombino, Hevia, Ambrogio Sparagna e Luca Barbarossa. Sono questi i nomi in cartellone al prossimo Umbria folk festival, in programma ad Orvieto dal 19 al 23 agosto. Grandi concerti, come ovvio, ma anche passeggiate musicali, degustazioni di prodotti tipici e cene a tema, mercati d’artigianato e l’omaggio ai venti anni di Emergency,  l’associazione umanitaria fondata da Gino Strada.

Si comincia con Ambrogio Sparagna e Caparezza La partenza della manifestazione organizzata da Parametrica e dalle associazioni Umbria Folk Festival e  Teatro Mancinelli TeMa sarà affidata ad Ambrogio Sparagna, protagonista di un Folktrekking insieme alla sua Orchestra giovanile di musica popolare: una passeggiata (abbinata ad un aperitivo campestre) attorno alla rupe di Orvieto con musica itinerante e soste animate in alcuni siti archeologici. In serata, in piazza del Popolo regneranno la musica popolare salentina e campana del gruppo Mamma li Turchi e l’esibizione della Compagnia delle lavandaie della Tuscia. Il giorno dopo a fare tappa nella città del duomo sarà Caparezza, con una data del suo ‘Museica tour’.

Asaf Avidan e Bombino Giornata dal sapore internazionale quella del 21, con i concerti dell’artista israeliano Asaf Avidan, che i più ricorderanno per un’intensa esibizione al festival di Sanremo 2013  e per il tormentone ‘One day (Reckoning song)’,  e di Bombino, compositore e chitarrista dalle tipiche sonorità anni ’60-70, arricchite da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg. Allievo del celebre chitarrista tuareg Haia Bebe, il giovane talento tuareg con la crescita della sua fama è diventato una rock star riconosciuta a livello mondiale ed è stato protagonista di una lunga serie di date in tutto il mondo.

Omaggio alla musica popolare romana quello in programma il 22 agosto, con ‘Mamma Roma addio’, spettacolo che vedrà in scena le band Il Muro del Canto, Ardecore e  BandaJorona e Luca Barbarossa: protagonisti  i classici legati alla tradizione musicale romana e alla figura di Gabriella Ferri a dieci anni dalla sua scomparsa. Ad impreziosire la serata, la performance di Lavinia Mancusi dell’Orchestra Giovanile di Musica Popolare.

Il ritorno di Hevia per la Festa della terra  La chiusura del festival, il 23 agosto, sarà invece affidata alla ‘Festa della terra’, dedicata al 20° anniversario della fondazione di Emergency, e ad Hevia, suonatore di cornamusa elettronica che in Italia raggiunse un discreto successo alla fine degli anni ’90, con la sua ‘Busindre Reel’. L’artista spagnolo proporrà un speciale repertorio che comprende brani inseriti nell’ultimo cd ‘Obsession’, ma anche inediti e interpretazioni con la cornamusa di brani presi dal repertorio di tango argentino reperiti dai gaiteros asturiani emigrati a Buenos Aires, senza tralasciare comunque una rivisitazione acustica dei brani che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
A seguire, il concerto dell’Orchestra giovanile di musica popolare  diretta da Ambrogio Sparagna con la partecipazione del Quintetto vocale popolare di Orvieto, Hevia ed altri ospiti, per un omaggio ai canti tipici della tradizione musicale contadina dell’Umbria e del Lazio.

Un contest per ricordare ‘Pioggia’ Dopo i concerti dei big, dal 20 al 23 agosto a mezzanotte ci sarà spazio ad un contest per le giovani band del folk orvietano dedicato a Fernando Maiotti, mandolinista orvietano recentemente scomparso, da tutti conosciuto semplicemente come ‘Pioggia’, che si  esibiranno sul second stage dell’Umbria Folk Festival.

Valorizzazione turistica e non solo I numeri delle passate edizioni parlano chiaro: sono oltre 40mila le presenze registrate ogni anno. Un grande successo di pubblico, che nel tempo è anche diventato volàno per la promozione del territorio e delle sue ‘bellezze’, da quelle storico-artistico a quelle gastronomiche. Anche quest’estate si rinnova l’appuntamento con la ‘Taverna folk’, che proporrà una serie di cene a tema abbinate ai vari concerti, mentre in piazza saranno allestite una serie di  degustazioni con  prodotti tipici. A piazza del Popolo e piazza della Repubblica ci saranno il Mercato della terra e il Mercato delle arti, con stand dedicati  alle eccellenze enogastronomiche regionali e dell’artigianato tipico.

Aspettando Umbria Folk Festival Il festival avrà una sua anteprima dal 14 al 18 agosto con la terza edizione del contest nazionale Umbria Mei folk per band emergenti – Premio Anna Colasanti a cura del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti): sul palco, ogni sera alle 21, le quattro formazioni finaliste del concorso che premia le giovani leve del folk italiano. In programma, alle 20, ‘folkcene’ alla Taverna Folk.

Un festival fatto dalla gente Per la prima volta, quest’anno Umbria Folk Festival ha aperto una campagna di crowfunding, pratica di ‘autofinanziamento’ divenuta ormai molto popolare nel mondo dello spettacolo sempre più a corto di fondi e sponsor, sul portale MusicRaiser. Chiunque può decidere di sostenere il Festival donando a partire da 10 euro, in cambio di esclusive ricompense. L’obiettivo è raccogliere 3mila euro per poter organizzare al meglio il festival con tutte le sue attività collaterali.

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