di Maria Sole Giardini
«L’arte deve essere un mezzo di comunicazione, dare emozioni, essere veicolo di concetti e scuotere le coscienze delle persone». A dirlo è Ilaria Piovano una giovane artista ternana che vorrebbe fare della pittura e dell’arte in genere la sua missione di vita. In una città come Terni sono davvero tantissimi i giovani e meno giovani che si dedicano alle loro passioni. Arte, musica, politica e tanti altri interessi in alcuni casi possono essere davvero dei ‘salva vita’ ma purtroppo non sempre di queste passioni se ne può fare una vera e propria professione. Ci sono però degli spazi dedicati, come ad esempio il Fat art club dove giovani artisti possono esporre le loro opere, come ha fatto Ilaria giovedì scorso. Una mostra che ha voluto riscoprire il significato nascosto dei fiori e all’interno delle opere un messaggio che fa riflettere.
La mostra Ilaria ha presentato la sua esposizione giovedì 13 ottobre. Una mostra di dipinti floreali realizzati con la tecnica dell’acquerello. Sotto ad essi un codice da leggere con il cellulare che riportava notizie. Il perché di questa scelta stravagante lo ha spiegato proprio Ilaria: «A me piacciono molto i fiori, mi piace far nascere le piante dai semi e quando una ragazza mi ha chiesto a maggio di preparare una mostra ho pensato subito a loro». Pochi però sanno che i fiori hanno un significato, spesso sconosciuto ai più ed a quel linguaggio si è ispirata Ilaria. «Quello dei fiori era un linguaggio vero e proprio nell’800, ora quasi scomparso. Ad esempio l’Aconito è un fiore blu con delle campanelle bianche bellissimo. In chi lo vede suscita bellezza ma in realtà, è un fiore velenosissimo quindi il suo vero significato è odio». Anche al colore dei fiori bisogna prestare attenzione, come spiega l’artista per esempio, «il giglio bianco è simbolo di nobiltà quello arancione significa risentimento».

Significati forti e imperfezione voluta Significati nascosti dunque a cui Ilaria ha deciso di associare messaggi che arrivano forte e chiari a chi li legge. Ed ecco allora che sotto una rosa rossa che significa uguaglianza appare l’articolo ‘Spagna congedo di paternità portato a 16 settimane mentre in Italia solo 10 giorni’. O ancora sotto un ‘Soffione’ che ha il significato di libertà appare l’articolo dal titolo ‘Arabia Saudita, la campagna #letthemfly contro i divieti di viaggio degli attivisti’. «Ho pensato di associare ad ogni fiore una notizia dietro il messaggio perché tante volte restiamo chiusi nel nostro piccolo e non conosciamo tante realtà che possono essere anche molto vicine a noi. Ho voluto dare una impronta duratura che lasci qualcosa a quelle persone che vedranno le mie opere e se ne vadano con qualche consapevolezza in più». Non sono quadri ‘regolarissimi’ ma spesso sbavature nei colori «proprio a sottolineare che non è necessaria la perfezione ad ogni costo ma spesso l’imperfezione è più emozionante di una perfezione finta». La mostra è ancora visibile al Fat Art Club per almeno altri 10 giorni ma chiunque volesse ammirare altre opere di Ilaria o mettersi in contatto con lei potrà farlo sulla sua pagina Instagram @galdriel_graphics.

La storia dell’artista ternana Ilaria è una giovane donna ternana, la madre è sarda e il papà del nord Italia. A trasmetterle la passione per la pittura e l’arte in generale è stato fratello del papà «zio Mario faceva l’illustratore di locandine di film anni 80. Essendo una bambina molto introversa il mio sfogo era disegnare e avendo uno zio pittore l’ho sfruttato per imparare – racconta Ilaria con un po’ di nostalgia -. Lui ora non c’è più ma spero che aver continuato sulle sue orme e insegnamenti gli faccia piacere». Ilaria è grafica pubblicitaria e illustratrice «spero però ancora un giorno di riuscire a tramutare la carriera in pittrice – chiosa la ragazza -. Recentemente sono stata ammessa a un master nel Regno unito e per me che non ho mai studiato arte in una scuola, tranne l’università di architettura, sono davvero contenta di questa opportunità».
