di C.P.
Dopo una lunga discussione sul rinnovo della convenzione per la gestione dello stadio Liberati, lunedì mattina in consiglio comunale sono stati approvati due atti. Rispettivamente su disciplina per il decoro delle vetrine di Terni e su variazione di bilancio per gli interventi di riqualificazione del Camposcuola ‘Casagrande’.
Casagrande Terni Ad illustrare la delibera riguardante alcuni interventi al camposcuola è l’assessore Giovanni Maggi. Operazione possibile, come già annunciato tempo fa, grazie al contributo da 300 mila euro della Fondazione Carit. «Parliamo di 170 mila euro per la fornitura di attrezzature sportive e arredi tecnici, indispensabili per l’ottenimento dell’omologazione». Inoltre, prosegue Maggi, si procederà «ex novo al rifacimento di una porzione di pista e verranno poi realizzati dei locali sotto alla tribuna da adibire a palestrina e magazzino». Sulla questione è intervenuto il consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Celestino Cecconi: «La questione del Casagrande è articolata, più volte abbiamo potuto riscontrare la difficoltà del cantiere. La questione è che i lavori termineranno forse nel mese di settembre del 2025 o forse no. Non sappiamo che fine farà l’idea di ampliare la pista perché l’impianto possa diventare anche un impianto adibito a competizioni internazionali. Credevo che il finanziamento sarebbe stato indirizzato lì». A rassicurarlo, il vicesindaco Riccardo Corridore: «Credo che a giugno i lavori finiranno. Circa la settima e ottava corsia la voglio tranquillizzare. C’è già un deliberato della Fondazione Carit che ci attribuirà dei fondi proprio per la loro realizzazione». L’atto è stato approvato all’unanimità dei presenti con 28 voti favorevoli.
Decoro vetrine Sempre all’unanimità, il consiglio comunale ha approvato l’integrazione del regolamento di polizia urbana con disposizioni riguardanti il decoro delle vetrine e dei locali. In particolare, per contrastare situazioni di abbandono e degrado, «il nuovo articolo 51 bis obbliga i proprietari, gli affittuari, i concessionari o i titolari di diritti reali di godimento di locali destinati ad attività commerciale, artigianale, di servizio o direzionale ad una serie di azioni quali tenere pulite le vetrine, le saracinesche e i locali vuoti che potranno essere oscurati con manifesti di immagini dei principali luoghi di interesse storico, artistico, culturale, ambientale o paesaggistico comunale». In caso di violazione le sanzioni possono andare da 80 a 480 euro.
