Novità in vista per il Camposcuola di Terni. A portare la notizia è proprio il sindaco Stefano Bandecchi che è intervenuto prima alla conferenza della ‘Quarta Prova Master’ e poi a quella di presentazione degli eventi valentiniani a Palazzo Spada: «Lo renderemo internazionale».
Camposcuola Terni Dopo il sopralluogo di venerdì in compagnia dell’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Maggi e di alcuni tecnici e dirigenti del Comune, Bandecchi ha una certezza: il campo di atletica ha tutte le carte in regola per diventare una vera e propria attrazione della città. «Questa mattina sono andato al Camposcuola – ha raccontato a Palazzo Spada – dove, grazie al contributo della Fondazione Carit, sono stato stimolato a vedere se fosse possibile renderlo internazionale». E la risposta alla fine della visita è una: «Si può fare». Al ‘Casagrande’ infatti, già oggetto di lavori di restyling, verranno create otto corsie anziché sei. Aggiungendone dunque una settima e un’ottava. «Non si allungheranno i lavori – ha rassicurato il primo cittadino – e diventerà finalmente un luogo che potrà ospitare anche gare di carattere se non internazionale, almeno nazionale. Renderà Terni una città sempre più attrattiva, anche dal punto di vista sportivo».
Fabbrica d’Armi Ma le visite del sindaco di venerdì mattina non sono finite qui. Il primo cittadino infatti di prima mattina sarebbe andato in visita alla Fabbrica d’Armi, dove « ho guardato il museo e ho avuto il piacere di incontrare il generale. Ho stabilito insieme a lui che possiamo andare a parlare con il nostro ministro Crosetto per vedere di aprirla questa benedetta porta, che non potrà mai diventare solo un museo aperto al pubblico». Ma il racconto prosegue: «Quelle armi sparano davvero, sono vere, servono alle nostre forze speciali e al nostro esercito. E’ un’operazione che va oltre al fatto che vado a vedere delle ‘cose’. Lì ci sono armi da fuoco cattive e quello è un posto che festeggia oggi i suoi 150 anni e forse purtroppo servirà per altri duemila anni. Perché come ha detto il generale: l’uomo spesso è capace di mettere un suo simile dentro a un forno e quindi vuol dire che ci sono uomini malati di mente in ogni era. Delle volte bisogna fermare queste persone, purtroppo anche con l’utilizzo delle armi», ha chiosato Bandecchi.
