Dopo la sconfitta in superlega, la Sir è pronta a rituffarsi nell’atmosfera europea della Cev Cup dove mercoledì serra è attesa dalla sfida di ritorno del primo turno. I Block Devils si sono aggiudicati la partita d’andata e sono pronti a proseguire il loro percorso europeo in una stagione che non concede nenache una sosta: i bianconeri saranno in campo domenica per il campionato e martedì è previsto il turno infrasettimanale.

Delusione cocente Il tecnico Daniel Castellani  intanto ha  analizzato  il ko casalingo con Civitanova: «Va detto prima di tutto che abbiamo giocato contro la migliore squadra incontrata finora che ha dimostrato di essere formazione di altissima qualità. Abbiamo avuto le nostre occasioni e non le siamo riuscite a sfruttare. Oggi è normale che bruci la sconfitta a patto che da domani si trasformi in energia per continuare a lavorare» È arrivata così la seconda sconfitta stagionale per i bianconeri di Castellani, scivolati al sesto posto in classifica a quota 9 punti ma nonostante tutto rimane la constatazione di uan tifoseria sensazionale: tornando al big match di domenica scorsa del PalaEvangelisti, da sottolineare  lo splendido colpo d’occhio del palazzetto perugino, gremito in ordine di posto  ed in grado di assicurare all’evento la più degna, calorosa e sportiva cornice possibile.

L’analisi tecnica  «Va detto prima di tutto – ha aggiunto Daniel Castellani –  che abbiamo giocato contro la migliore squadra incontrata finora. La Lube ha fatto tante cose nel modo giusto. Non siamo riusciti a metterli in difficoltà in ricezione, mentre loro ci hanno fatto fare fatica con i loro turni al servizio. Poi non hanno sprecato niente, dopo il 20 nel secondo e terzo set hanno avuto 5-6 palle importanti e non ne hanno sbagliata una dimostrando di essere una squadra di altissima qualità. Noi se vogliamo fare un ulteriore salto di qualità dobbiamo essere bravi a prenderci le opportunità quando ce le creiamo. Abbiamo avuto le nostre occasioni e non le siamo riuscite a sfruttare. Per cui, aldilà dell’andamento della partita, nella seconda e terza frazione eravamo lì, abbiamo avuto qualche occasione e loro anche, Civitanova le ha chiuse e noi no. Quando giochi gare di questo livello la differenza sono tre-quattro azioni, non di più».

Guardare avanti «La sconfitta la vedo sempre come una possibilità di crescita. Brucia e fa male, è ovvio, ma va trasformata in cose positive, per lavorare meglio, per cercare i nostri difetti, per farci dare il 150% per andare avanti. Non c’è altra soluzione. Perciò dobbiamo restare sereni. Oggi è normale che bruci la sconfitta a patto che da domani si trasformi in energia per continuare a lavorare».

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