di G.N.
L’emergenza è diventata la prima chiave di lettura della fase iniziale della stagione per il Perugia di Pierpaolo Bisoli. Soltanto dopo il test di rifinitura di sabato si avrà l’esatta chiarezza sulle possibilità di recupero di Matteo Ardemagni, frenato dai punti di sutura alla palpebra che non gli hanno impedito comunque di partecipare all’allenamento di venerdì e al test amichevole vinto in settimana con i laziali del Villalba. L’attaccante sarà a disposizione di Bisoli ma solo nella vigilia immediata del match, si capirà se sarà inserito dal primo minuto.
Gli assenti Oltre ai lungodegenti Taddei, Salifu e Fabinho, non danno segnali di incoraggiamento Alhassan e Spinazzola che nella seduta di venerdì pomeriggio hanno svolto lavoro differenziato. La sensazione è che Bisoli sia destinato a rinunciare ai due giocatori che non hanno preso parte all’amichevole di giovedì e si sono limitati ad un corsa intorno al campo il giorno dopo.
La squadra Il tecnico emiliano ha insistito in settimana sul modulo del 4-3-1-2, con cui il Grifo aveva giocato un buon primo tempo contro l’Entella prima di spegnersi nella ripresa. Lanzafame sarà confermato nel ruolo di mezzala ma le varianti possono essere diverse durante la gara in base al minutaggio che garantirà Alexis Zapata nel ruolo di trequartista, migliore in campo nell’ultimo incontro di campionato. In attacco sembra essere arrivato il momento di Di Carmine pronto a fare coppia con Parigini rilanciato dalla parentesi azzurra. Rossi invece tornerà quasi certamente a presidiare la fascia sinistra viste le condizioni di Alhassan che aveva dato segnali di ripresa prima dello stop delle ultime ore.
L’avversario Il Latina invece dovrà rinunciare a Minala a centrocampo mentre sono sulla via del recupero Corvia e Dumitru. I nerazzurri di Iuliano si affideranno all’esperienza di Olivera che ha parlato in settimana: «Sono molto riconoscente a Iuliano che ha creduto in me – ha detto l’ex centrocampista della Juventus – sono venuto a Latina con grande entusiasmo. Contro il Perugia dobbiamo partire bene e mantenere i rimi alti per fare nostra la partita».
