L’anno scorso il sogno di vestire la maglia della propria squadra del cuore si era trasformato in splendida realtà. L’avvio con la maglia del Perugia, fu esaltante, e alla fine i suoi quattordici gol furono determinanti per l’accesso ai play-off. Adesso, Diego Falcinelli è un attaccante in pianta stabile del Sassuolo, ma nel cuore del bomber tifoso del Grifo, la speranza di ritornare un giorno a giocare con la maglia della sua città è sempre viva. Troppo forte l’attaccamento alla tifoseria che grazie ad un suo calcio di rigore, impazzì di gioia nel derby d’andata dello scorso anno: fu lui a realizzare il momentaneo 2-1 con la Ternana che lo portò ad arrampicarsi sulla recinzione e abbracciare la sua curva. L’esultanza giudicata eccessiva gli costò l’espulsione, ma quegli attimi, per un giocatore così innamorato di quei colori, rimangono eterni.
Emozioni forti Falcinelli non ha mai nascosto il suo legame speciale con i grifoni e in questa vigilia delicata del derby con le Fere, è tornato sul momento che sta attraversando la squadra di Bisoli: «L’emozione dell’esordio in Serie A è stata grande – ha confessato a Sky sport – ma è stata molto forte l’emozione dello scorso anno nell’aver vestito la maglia del Perugia. Il Grifo ora non sta passando un buon periodo, ma siamo solo all’inizio».
Ottimismo «Ho visto tutte la partite – ha proseguito l’attaccante nell’intervista rilasciata all’emittente satellitare – e c’è stata un po’ di sfortuna: la rosa c’è, c’è anche un mister importante per la categoria e sono convinto che usciranno presto da questa situazione, già a partire da sabato contro la Ternana, che è una partita abbastanza delicata per la città. Gli ultimi due derby dello scorso anno sono stati infuocati, perché Perugia e Terni sono due squadre che sentono molto questa partita».
Ricordi Un pensiero è anche rivolto alla passata stagione vissuta proprio con la sua squadra del cuore: «Lo scorso anno con la maglia del Perugia mi sono sentito molto responsabilizzato ed ho cercato di dare sempre il mio contributo alla squadra. Il derby è sempre una gara a sé, indipendentemente dai valori di classifica. Il Perugia – ha concluso Falcinelli – dovrà tirare fuori la propria personalità perché non è abituata a stare in queste posizioni di classifica ed è necessario che i giocatori esperti, come Comotto, carichino la squadra».
