di Ivano Porfiri
E’ l’argentino Juan Josè Haedo a trionfare a sorpresa sul traguardo di Pian di Massiano, a Perugia, al termine della terza tappa della Tirreno-Adriatico. Ha preceduto in volata, rimontando, il leader della classifica Farrer. Ma negli occhi dei perugini resterà soprattutto il passaggio in centro: corso Vannucci solcato dalla carovana con la Fontana Maggiore sullo sfondo mancava da oltre 20 anni.
L’argentino batte Farrar Haedo (Saxo Bank-SunGard) si è aggiudicato la tappa percorsa lungo i 189 chilometri che da Terranuova Bracciolini hanno portato il gruppo a Perugia. L’argentino, giovedì terzo, ha battuto Tyler Farrar (Garmin Cervelo) e Daniel Oss (Liquigas-Cannondale), rispettivamente secondo e terzo. Solo quarto Alessandro Petacchi (Lampre-Isd). Farrar resta in maglia azzurra.
La caduta degli dei Poco prima di arrivare in centro a Perugia era invece caduto Fabian Cancellara (Leopard-Trek) per il quale è stato necessario l’intervento dell’ammiraglia, mentre sulla stessa salita di Monteluce è rimasto staccato Mark Cavendish (Htc), sotto gli attacchi del campione italiano Giovanni Visconti.
Spunta da via Maestà delle Volte Alle 15.53 via Maestà delle Volte è sembrato il Mortirolo con Madrazo a sbucare per primo aggiudicandosi il Gran Premio della Montagna (per la verità, da appena 474 metri) per poi costeggiare la Fontana Maggiore e lanciarsi lungo Corso Vannucci tra gli applausi. Dietro Madrazo, in ordine, Nuyens, Schleck, Montaguti e il gruppo in lunga fila indiana. Il gruppo è poi rimasto pressoché compatto negli ultimi 25 chilometri della tappa (attraversate otto rotonde in 7 km: sembrava di essere al tour del France), fino alla volata.
Grande cartolina La suggestione è rimasta negli occhi dei tanti perugini scesi lungo le transenne del centro, e non solo, per assistere all’affascinante passaggio. Anche il sindaco Wladimiro Boccali e l’assessore Ilio Liberati sono scesi da Palazzo dei Priori per godersi una Perugia diversa e inedita. Le telecamere della Rai a lungo si sono soffermate sulla città, così come, in zona traguardo, sul minimetrò. A riprova delle ricadute in termini di immagine che un evento del genere porta, colo contrattempo di qualche disagio per la circolazione.
Impegno da rimarcare Da sottolineare, a tal proposito, il grande impegno delle forze dell’ordine, dei vigili urbani, dei vigili del fuoco, dei volontari e del personale sanitario dispiegato lungo il percorso fin dalla mattina.

