di Marco Torricelli
Era considerato un fiore all’occhiello della Federcanottaggio. Poi è sfiorito. Il College remiero giovanile di Piediluco, istituito nel 1980 sotto la presidenza di Paolo d’Aloja, chiuso sotto quella di Renato Nicetto e riaperto nel 2011 dal presidente Enrico Gandola, ha contribuito in maniera decisiva alla crescita di molti campioni.
Il rilancio Ora, con la presidenza Abbagnale, il College remiero di Piediluco «si prepara a vivere una ‘nuova vita’ – come la definisce Andrea Vitale, il consigliere federale a cui è stato affidato il suo rinnovamento – perché con alcuni piccoli correttivi, che abbiamo già individuato, potremo ricollocarlo ai valori e alle finalità che deve avere un college di alta specializzazione. Stiamo lavorando – sottolinea ancora Vitale – con il contributo del capo settore junior, Antonio Colamonici, e del tutor del College, Agostino Abbagnale, affinché le selezioni per il 2013 e il 2014 abbiano caratteristiche differenti, sin dal bando che uscirà entro la fine del prossimo mese di maggio».
La logistica «I ragazzi – spiega Vitale – per il momento alloggiano presso l’hotel del Lago e le attività tecniche si svolgono presso il Centro nazionale. Nei prossimi mesi, come già definito con gli enti locali e con i tempi tecnici adeguati, il Centro sarà sottoposto a ristrutturazione, per favorirne una più completa fruibilità e gli atleti avranno sicuramente una migliore sistemazione logistica». Per definire il piano di lavoro «abbiamo sviluppato un’attività di monitoraggio sia dal punto di vista organizzativo che tecnico, in maniera da porre decisi rimedi alle problematiche che si sono evidenziate. Una cosa è sicura, il ‘nuovo’ College remiero sarà soprattutto moderno e funzionale».
La collocazione Piediluco e la sua posizione possono essere strategici nelle strategie della Federazione, ma il College «ha ragione di esistere – insiste Vitale – se coincide con la migliore utilizzazione del Centro nazionale da parte delle squadre azzurre e quindi con un continuo confronto, dei giovani che lo frequentano, con i campioni della nostra disciplina. Il numero dei partecipanti dovrà crescere, ottimizzando così i costi fissi comuni, e la selezione dovrà essere mirata in base alle segnalazioni della direzione tecnica».
Il coordinamento Decisivo, al riguardo, sarà riuscire a coordinare tutti i soggetti interessati all’operazione di rilancio del Centro remiero e, complessivamente, del lago di Piediluco: oltre alla Federazione e agli enti locali, infatti, molto importante sarà il ruolo che vorranno recitare gli imprenditori locali, soprattutto del settore turistico e ricettivo, per i quali le ricadute in termini economici potrebbe rivelarsi decisamente interessanti. Il delegato regionale della Federcanottaggio, Benito Montesi, ci sta già lavorando.
