di Francesca Torricelli
Il problema è reale e diventa sempre più ‘invalidante’. La carenza a Terni di strutture adeguate per gli allenamenti degli atleti del pattinaggio a rotelle, negli ultimi anni, sta costringendo le società sportive a spostarsi in altre città, se non addirittura alla chiusura. Dopo l’ennesimo buon risultato e l’appello di alcuni genitori, Umbria24 è andata a parlare con Carlo Danieli, presidente dell’Euro sport club.
Uno sport affermato Il pattinaggio a rotelle, sia artistico che da corsa «è una realtà che si sta definitivamente affermando a Terni», spiega Carlo Danieli. «Una città che, però, è carente di strutture coperte idonee». Fino a qualche tempo fa sul territorio erano presenti quattro società, «ma due sono state costrette a chiudere per il calo delle iscrizioni e la mancanza di fondi. Attualmente siamo rimasti solo noi dell’Euro sport club e la Red green di Emanula Rossini».
L’Euro sport club Gli atleti che si iscrivono all’Euro sport club «possono frequentare corsi di pattinaggio artistico e da corsa, anche a livelli agonistici, come nel caso di Alessio Rossi», aggiunge Danieli. «Fino a tre anni fa, i nostri atleti, che erano per la maggior parte bambini, si allenavano in varie strutture della provincia. Piccoli spazi, ma sufficienti, dato che avevamo abbandonato l’agonismo». Da due anni a questa parte le esigenze sono cambiate: «Si è ricreato il gruppo agonistico, i ragazzi iniziano ad affermarsi anche in competizioni di livello nazionale e quindi hanno bisogni differenti. Come ad esempio strutture adeguate».
Carenza di strutture Quest’anno, dice ancora il presidente dell’Euro sport club, «abbiamo preso in gestione il Pattinodromo di viale Triste. Certo, non è in buone condizioni, ci sarebbero molti lavori da fare con delle spese improponibili, ma per il momento e nei mesi estivi diciamo che potremmo anche accontentarci». Il problema, però, «subentra nei mesi invernali perché nelle strutture coperte, come ad esempio il pala Di Vittorio, non ci è permesso allenarci. Per questo motivo gli atleti sono costretti a recarsi in strutture a Roma o Norcia con evidenti problemi logistici ed impegni economici delle famiglie».
Sistemi alternativi Di tutte queste problematiche «ne avevamo già parlato alla precedente amministrazione comunale – conclude – e il vecchio assessore allo sport si era preso l’impegno di organizzare una riunione che però non si è più fatta e non abbiamo avuto più nessuna risposta. Se non ci è permesso utilizzare le strutture esistenti, chiediamo almeno la possibilità di trovare un sistema per creare una copertura per il Pattinodromo, così da poterlo utilizzare sia d’estate che d’inverno».
L’Asd Red green Emanuela Rossini, presidente della Asd Red green si trova in «totale accordo con le parole di Carlo Danieli. Noi ci occupiamo solamente del pattinaggio artistico, ma per farlo a livello agonistico siamo stati costretti a spostarci in una struttura a Narni Scalo, accanto al campo di atletica leggera, perché a Terni non ci era permesso utilizzare nessuna struttura». Questo spostamento, però, «ci ha fatto perdere molti iscritti perché, come diceva il presidente Danieli, non tutte le famiglie hanno tempo e disponibilità economiche per gli spostamenti».
Efficientare strutture esistenti L’assessore allo sport, Emilio Giacchetti, spiega che «il tema dell’impiantistica sportiva rappresenta per me il ‘tema dei temi’ da quando ho ricevuto la delega allo sport. La manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture presenta ogni anno delle criticità, data la continua ed inesorabile carenza di fondi». La continua proliferazione di società sportive «mette gli enti di fronte ad un bivio: efficientare le strutture esistenti o dotare la città di una nuova impiantistica». L’impegno del nuovo assessore sarà, proprio quello di «individuare le priorità che, per il momento, mi sembra siano l’efficientamento delle strutture esistenti». Per questo motivo «sono disponibile ad accogliere e vagliare le proposte ed i progetti delle associazioni sportive». Le società si facciano sotto subito.
