di M.T.
71 medaglie – 27 d’oro, 21 d’argento, 23 di bronzo – è il bottino della nazionale italiana di canottaggio che si è aggiudicata, per la ventisettesima volta consecutiva, il memorial Paolo d’Aloja, che si è disputato sulle acque del lago di Piediluco. Al secondo posto, con 25 punti, la Grecia e al terzo la Lituania, con 17.
Un successo Piediluco, insomma, ha riabbracciato il grande canottaggio internazionale, che ha regalato tre giorni di sfide entusiasmanti, alle quali ha assistito un grande pubblico. Buone anche le indicazioni ottenute dal team azzurro, che aveva in acqua molti armi rinnovati e decisamente motivati. E il pubblico ha gradito molto, con momenti di autentico entusiasmo per le gare di ‘otto’ e ‘quattro di coppia’, con il tifo che ha letteralmente spinto gli azzurri per tutti gli ultimi 250 metri.
Il futuro Al memorial D’Aloja, ha iniziato il suo cammino verso i giochi olimpici di Rio 2016 quella che è l’ammiraglia del canottaggio azzurro: l’otto. Iniziare bene, con una sofferta ed entusiasmante vittoria sulla Russia, che non si è mai arresa, è molto incoraggiante per un equipaggio che, nel corso del quadriennio, sarà oggetto di molte sperimentazioni che scandiranno le tappe lungo il percorso che l’Italia dovrà fare per puntare alla qualificazione olimpica. Bene anche il quattro di coppia senior maschile, che al termine di una gara tiratissima, ha avuto la meglio sull’equipaggio svizzero, permettendo di lasciarsi finalmente alle spalle i brutti ricordi. Tra le donne, che da quest’anno, hanno come caposettore Claudio Romagnoli, buon inizio di stagione internazionale, con il ‘doppio’, che ha conquistato un secondo ed un terzo posto e con il ‘due senza’ senior femminile che ha chiuso in terza posizione.
