di Lorenzo Pulcioni

«Inizio dei lavori a luglio, consegnare a ottobre 2022, forse addirittura a giugno 2022». Così Simon Pietro Salini alla presentazione del progetto definitivo del nuovo Palasport città di Terni. Il contratto di concessione è stato firmato dalla Palaterni srl, controllata al 100% dalla Salc spa, lo scorso ottobre. «Un’importante opera di riqualificazione urbana in un sito oggi caratterizzato da degrado fisico, sociale e ambientale» ha detto Salini.

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Le novità Le modifiche contenute nel progetto definitivo riguardano l’ampliamento della superficie della palestra di allenamento per rispettare le necessità dei mondiali paralimpici di scherma assegnati a Terni per il 2023. Individuate soluzioni architettoniche di innovative e di pregio, con taglio green e l’inserimento di 140 alberi, in linea con la rigenerazione urbana. Valorizzazione degli spazi pedonali con redistribuzione degli edifici dedicati alla ristorazione, per una maggiore vivibilità dello spazio durante la giornata.

I numeri Il Palasport avrà 4320 posti a sedere per attività sportive oltre alla palestra di allenamento con ulteriori 100 posti. Per gli spettacoli sono previsti 5500 posti a sedere e 4000 spettatori per eventi esterni. La superficie di intervento riguarda un’area totale di 90 mila metri quadrati, di cui 5000 mq di attività commerciali, 1000 mq di attività di ristorazione. Saranno 924 i parcheggi per autovetture e fino a 150 gli stalli per il mercato settimanale. Per l’esecuzione dell’opera è previsto un investimento di 18.448.992 euro con contributo del Comune di Terni di 3,2 milioni. La durata complessiva della concessione è di 30 anni.

Parla Salini «Il progetto vedrà la sua realizzazione per il 2022 per ospitare i Mondiali di scherma nel 2023 – afferma Simon Pietro Salini – stiamo lavorando per anticipare l’inzio dei lavori che stimiamo entro il mese di luglio. Entro pochi giorni presenteremo il progetto per la demolizione dell’attuale mattatoio. Le migliorie presentate sono state realizzate con il coinvolgimento di enti, associazioni e privati. Le modifiche evidenziano una ottimizzazione della struttura per rendere la location attrattiva e di riflesso nazionale e per trasformare Terni una una città sempre più green». Tempistiche confermate da Sergio Annibaldi, che sarà il prossimo vicepresidente della Palaterni srl: «Il concetto di base ricalca quello delle grandi arene dove si tengono manifestazioni sportive, concerti e spettacoli internazionali. Un luogo da vivere tutto il giorno con servizi commerciali e ristorazione, una lunga passeggiata fino al fiume Nera».

Pubblico-privato Presente alla conferenza stampa anche il presidente della Fondazione Carit, Luigi Carlini, che ha dato il suo importante contributo nel progetto di finanziamento misto tra pubblico e privato: «Il nostro obiettivo è lo sviluppo della città attraverso sport e cultura». Per il presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza: «Lo sport ternano ha ufficialmente una casa, finalmente. Una struttura che serviva e permetterà a Terni di essere centrale non solo nell’Umbria ma in una larghissima fascia che va da Roma all’Adriatico». Il Questore di Terni, Roberto Massucci: «Impressione straordinariamente positiva, credo che questa città abbia enorme bisogno di visione, ricostruire anche attraverso lo sport un senso di comunità legata alla percezione di sicurezza da parte dei cittadini».

Eternit e mattatoio Sarà il futuro gestore ad occuparsi della demolizione dell’attuale mattatoio. Per quanto riguardo lo smaltimento di eternit ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati: «C’è un’ordinanza che prevede che sia il precedente gestore del mattatoio ad occuparsene. L’ordinanza è in scadenza in questi giorni, se chi di dovere non dovesse intervenire lo farà il Comune, ovviamente in danno. Ma questo non creerà problemi con l’iter di realizzazione della struttura».

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