Lupi e Ignozza

«Il Palazzetto dello Sport sarà di tutte le discipline. Questo deve essere chiaro». Così il delegato ternano del Coni Stefano Lupi ribadisce la posizione dell’organo sportivo in merito all’organizzazione dei lavori sulla struttura pensata come fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale di Terni per il prossimo futuro. In una lettera aperta lo stesso Lupi conferma quanto già detto in occasione della consegna dei meriti sportivi, dichiarazioni che non erano andate giù al direttore generale della Ternana Futsal, Damiano Basile, il quale prima aveva attacco Lupi e l’organizzazione dell’evento, poi aveva fatto parziale marcia indietro.

La festa del Coni Tutto comincia l’11 gennaio scorso quando il delegato ternano del Coni Lupi nel suo intervento ha fatto il punto anche sul nuovo palazzetto, spiegando che sarà «una struttura a disposizione di tutti gli sportivi ternani». Dichiarazioni subito arrivate all’orecchio di Basile, il quale vorrebbe invece avere la struttura per la propria formazione. «Difficilmente entro in argomenti extra campo, ma da ieri sera tante persone e tifosi mi hanno segnalato una dichiarazione di un tale signor Lupi del Coni – ha scritto Basile in un post su Facebook – che ha non meglio specificatamente attaccato la società Ternana Calcio Femminile e i suoi tifosi. Senza entrare nel merito della diatriba sul Pala Sport, visto che ci sono e ci saranno le sedi opportune per continuare a discutere come portare avanti il progetto, posso solo affermare da dirigente sportivo che a volte si farebbe bene a concentrarsi di più sul proprio lavoro che alle parole da pronunciare contro altri».

Contestata l’organizzazione Poi Basile attacca anche l’organizzazione della cerimonia. «A tal proposito vorrei ricordare che una nostra squadra di categoria giovanile ha partecipato a settembre al Trofeo Coni ottenendo ottimi risultati contro Verona, Inter, Roma e tante altre realtà professionistiche. Nella gara contro il Genoa una nostra ragazza di soli 12 anni si è rotta un braccio in uno scontro di gioco ed è stata operata. Al di là che già all’epoca ci fu una cattiva organizzazione a livello di assistenza sanitaria, forse non era il caso che il signor Lupi si ricordasse di invitare la piccola ferella alla manifestazione e donarle un ricordo al merito invece di pensare a stupide e inutili dichiarazioni? Lo sport di tutti, non solo dei vostri affari».

Poi la marcia indietro A distanza di un giorno poi ecco la marcia indietro. «Tengo a precisare che il Coni ci ha invitato (alla manifestazione, ndr) e che per questo motivo non ho mai detto o scritto l’affermazione ‘potevano invitarci’. Anzi posso confermare che nonostante avessimo ricevuto l’invito, abbiamo deciso di non partecipare proprio per le ragioni scritte da me nel post, ovvero il trattamento riservato alla bimba per certi versi dimenticata e messa da parte».

La lettera Parziale retromarcia che non ha fermato però la mano di Lupi, il quale sabato mattina ha inviato alle redazioni una lettera aperta destinata proprio a Basile. «Le scrivo sollecitato dalle sue recenti ed incomprensibili dichiarazioni, nelle quali ci attacca con toni maleducati ed arroganti. Intervengo pertanto non già per tutelare la mia persona, quanto perché non posso permetterle di infangare una bella giornata di sport e l’immagine del Coni, mancando di rispetto a tutto il movimento sportivo cittadino. Lei si è prodotto in una serie di esternazioni basate, come lei stesso afferma, sul sentito dire offendendo rozzamente il lavoro di tante persone e la sensibilità di molte discipline sportive che, al suo pari,compongono il più ampio mondo dello sport. Siamo grati alla sua famiglia per i prestigiosi risultati raggiunti dalla Ternana Calcio Femminile. Riteniamo questa squadra una primaria eccellenza di questa città, sulla quale è convogliato unanime ed incondizionato apprezzamento».

Palazzetto di tutti «Rimango sorpreso pertanto – prosegue Lupi – da un ragliare confuso e scomposto volto a dividere, piuttosto che ad unire le forze, per dotare Terni di una infrastruttura importante. Il Palazzetto dello Sport, previo l’esperimento di gare e di percorsi di assegnazione previsti dalla normativa, ritengo sia e debba essere la casa di tutti gli sportivi ternani. Chiaro! La pregherei di pensare, prima di sbilanciarsi in arditi commenti sul cui tenore manterrei una certa prudenza e compostezza. Comprendo la difficoltà dell’esercizio, ma tenterei. La goffa rettifica circa il mancato invito alla festa del Coni della Ternana Femminile conferma le menzogne da lei espresse. Vi abbiamo invitato senza ricevere risposta alcuna. Per quanto riguarda il Trofeo Coni lei sa bene come stanno le cose. I dirigenti Coni non debbono fornire alcuna giustificazione. Fanno fede le spontanee affermazioni di sincero apprezzamento espresse, in una sala gremita, da un ragazzo del rugby che ha partecipato al Trofeo, promosso Ambasciatore dello sport come tutti gli altri. In virtù di quanto esposto la invito a chiedere scusa, disponibili ad incontrarla con la sua famiglia, visto che ad oggi si è sottratto proditoriamente al confronto. Diversamente mi risulterebbe imbarazzante conferirle ulteriore dignità di interlocuzione, visto che lei , mi sembra , non sia nuovo a scivolate comportamentali non consone agli uomini di sport»

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