Il convegno ‘Comunicare lo sport’

di S. F.

Un convegno per parlare della salute e della comunicazione legata allo sport umbro, ma anche di giovani atleti e dell’importanza di tecnici, dirigenti e famiglie nel loro sviluppo. L’appuntamento è andato in atto a Terni, nella sala rossa di Palazzo Gazzoli: hanno partecipato il presidente e il vicepresidente del Coni Umbria Domenico Ignozza e Moreno Rosati, il neo presidente e il vicepresidente dell’Unione Sportiva Stampa Sportiva Italiana Giorgio Palenga  e Antonello Brughini, il delegato provinciale del Coni Stefano Lupi, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Umbria Dante Ciliani e Giancarlo Faraglia, direttore tecnico della scuola calcio Don Bosco di Perugia  ed ex c.t. della selezione umbra ‘Under’ 18, nonché ex giocatore dei ‘Grifoni’.

Sport e crescita Prima di aprire il dibattito sui nuovi media e il cambiamento del giornalismo nell’era dei social-media, Domenico Ignozza – presidente dal gennaio 2013 – ha fatto il punto della situazione sulle iniziative del Coni e sullo stato dello sport umbro, in particolar modo a Terni: «Questo convegno è il prosieguo di un’attività che stiamo portando avanti, cercando di recuperare il tempo perso, resta ancora molto da lavorare. C’è grande preparazione dei dirigenti, tutti credono nella crescita e, se portato avanti bene, il movimento sportivo può portare benessere al territorio».

La situazione ternana Ignozza si è quindi soffermato su Terni, parlando dell’impatto della città sul mondo sportivo umbro: «Sta dando qualcosa di eccezionale al movimento della regione, una delle più importanti in Italia per quel che concerne l’ambito sportivo. Nessuno promuove meglio il territorio rispetto allo sport, specie a Terni, Qui c’è una voglia di sport che non trovo in altre parti in Umbria, la rivoluzione che è in corso nella nostra regione è più concentrata a Terni». Ignozza ha ricordato gli appuntamenti nel 2015 con il mondiale di tiro con l’arco categoria 3D e i campionati italiani di pattinaggio: «Purtroppo – aggiunge Ignozza – c’è gente che ancora rema contro a tutto ciò, non è questa la politica del Coni. Gesti che rovinano lo sforzo di tutti, necessitiamo di avere una vera cultura dello sport».

L’impiantistica Il presidente regionale del Coni ha ricordato a tal proposito che «è stata inviata un’informativa indirizzata a tutti i comuni della regione Umbria nella quale si fa presente che l’Anci insieme all’Upi e all’Ics – Istituto per il credito sportivo – ha presentato, ed è già operativo, il progetto ‘1000 cantieri per lo Sport’ nato per incentivare gli interventi di manutenzione, ristrutturazione e costruzione ex novo di impianti sportivi». L’ICS ha destinato agli enti locali 75 milioni di euro di mutui a tasso zero grazie ai 22 milioni di euro del ‘Fondo speciale per la  concessione di contributi in conto interessi  sull’impiantistica sportiva’. «Tenuto presente – ha proseguito Ignozza – quanto nella legge ‘Sblocca Italia’ a proposito dell’esclusione dai vincoli del patto di stabilità dell’impiantistica sportiva e l’attività intrapresa dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Ics e, ove le voci sul prossimo stanziamento da parte della Regione Umbria in favore dell’impiantistica sportiva regionale fossero confermate, l’intero movimento sportivo umbro si troverebbe per la prima volta nelle condizioni di mettere a norma gli impianti sportivi di proprietà delle amministrazioni pubbliche».

Sport e Ast Non poteva mancare un pensiero per i lavoratori della Tk-Ast: «Esprimo la mia solidarietà agli operai in lotta, stanno battagliando per il benessere delle proprie famiglie. Al movimento – continua Ignozza – chiedo di sostenerli in maniera concreta, magari tenendo gratis i figli degli operai che al momento non potrebbero permettersi economicamente di pagare per far proseguire ai propri ragazzi il loro percorsi sportivi».

Cultura sportiva A seguire gli interventi di Giorgio Palenga e Dante Ciliani sulla nuova comunicazione e sulla rilevanza dello sport nella promozione del territorio. Successivamente è il turno di Stefano Lupi: «Dobbiamo crescere tutti nella cultura sportiva, questi seminari fanno parte del percorso che abbiamo intrapreso in tal direzione».

Il campione L’avvocato Giancarlo Faraglia è stato un calciatore e c.t. della selezione ’18’ Umbra’, mentre attualmente ricopre il ruolo di direttore tecnico della scuola calcio Don Bosco di Perugia. Dopo aver descritto la propria esperienza nel mondo giovanile e commentato il fondamentale ruolo dell’istruttore come modello di riferimento per i ragazzi, Faraglia – presentato nella circostanza il suo libro, ‘Il campione e l’intelligenza. Non penso, quindi gioco’ – ha indicato la via ai piccoli talenti per diventare campioni: «Ci sono diverse componenti per raggiungere quello status: fisica, tecnica, atletica,morale e, per un 10%, anche l’intelligenza fa parte dell’insieme».

Un match particolare Perugia e Ternana torneranno ad affrontarsi tra otto giorni a cinque anni e mezzo dall’ultimo confronto. Moreno Rosati, vicepresidente del Coni Umbria, si augura che la sfida resti, appunto, una semplice sfida all’interno del rettangolo di gioco: «Non abbiamo bisogno di tensioni inutili, è ora di dare un segnale di civiltà. Deve vincere la regione Umbria».

GUARDA L’INTERVISTA A DOMENICO IGNOZZA

L’importanza della ‘guida’ Istruttori, dirigenti, tecnici e famiglie. Un microcosmo fondamentale per lo sviluppo dei giovani sportivi: «Fattori importantissimi – spiega Domenico Ignozza – partendo dal concetto che al centro di tutto bisogna rimettere gli atleti, sono l’anima dello sport. Istruttori e tecnici hanno il grande impegno di guidarli verso una crescita migliore. Con l’aiuto delle famiglie devono riappropriarsi dei veri valori dello sport».

Derby come una festa I valori e la maturità dello sport umbro saranno messi alla prova sabato 22. A Perugia andrà in atto il derby calcistico tra i biancorossi e la Ternana, un appuntamento tra i più rilevanti a livello sportivo per l’Umbria: «Mi auguro che sia solo una grande festa, sarebbe una vittoria per tutto il movimento sportivo della nostra regione», ha concluso Ignozza.

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