Lo striscione esposto in campo

di S.F.

Un pesante incidente di percorso, inaspettato soprattutto per l’ampio scarto che il Livorno è riuscito a piazzare tra sé e i rossoverdi. Quattro gol incassati, nessuno all’attivo e disfatta non solo sul piano tecnico, ma anche su quello della concentrazione e dell’organizzazione di squadra, tasti sui quali Tesser aveva premuto alla vigilia del match. Ora non c’è tempo per leccarsi le ferite: venerdì al ‘Liberati’ c’è il Trapani, per le ‘Fere’ seconda chance di fila per spezzare il lungo digiuno di vittorie casalinghe.

TIMELINE, IL CAMPIONATO DELLA TERNANA

Solidarietà per la Tk-Ast Nell’immediato pre-partita la miglior nota di giornata: il sostegno, sempre immancabile, del pubblico di fede rossoverde ai lavoratori  della Tk-Ast. E non solo, perché anche i supporter degli amaranto  al passaggio dello striscione ‘Noi con voi un’unica squadra, Ast nel cuore’ hanno risposto mostrando il loro, che recitava ‘Se toccano uno, toccano tutti; Livorno solidale con gli operai di Terni’. Applausi sugli spalti e ingresso dei giocatori delle ‘Fere’ con i caschi prima dell’avvio del match.

TERNANA-LIVORNO, LO STRISCIONE DEI TIFOSI AMARANTO

LA VERTENZA AST AL ‘LIBERATI’, FOTOGALLERY

Affanno immediato Sì, perché il Livorno ha dato da subito l’impressione di poter far male in qualsiasi momento, specie giocando sulle corsie laterali. Attuazioni non positive per Fazio e Vitale – sua una delle poche conclusioni rossoverdi nello specchio della porta –, mai a proprio agio nei duelli individuali con Cutolo e Siligardi. Difesa inoltre spesso mal coperta dalla mediana, votata all’attacco ma senza concentrazione nell’indietreggiare e coprire bene il campo. E Cutolo, in sei minuti, non ha perdonato l’ampio spazio concessogli dalle ‘Fere’. Diagonali mancate, errori nel posizionamento e in disimpegno hanno caratterizzato la prima parte del match. Approccio tutt’altro che sicuro e convinto che – non era mai accaduto quest’anno in campionato – ha permesso agli avversari di andare in rete nel primo tempo.

Imprecisione Non solo in fase d’impostazione ma, e soprattutto, anche nelle conclusioni. Diverse le circostanze nelle quali i rossoverdi si sono ritrovati a calciare da buone posizioni, senza però la necessaria efficacia: ben ventisei le conclusioni totali – record stagionale per la Ternana -, appena cinque tra i pali. Al Livorno, squadra tecnica, veloce sugli esterni e cinica nel finalizzare, non è bastato che gestire la partita e affondare a piacere. Difesa alta ma non compatta quella delle ‘Fere’, perforata con troppa facilità da Vantaggiato in più di un caso. L’ingresso di Bastrini al posto di Ferronetti – alla peggior performance stagionale anche Meccariello – non ha migliorato la situazione: già dalla sfida ai siciliani dovrebbe tornare la coppia titolare composta dal centrale laziale e Masi, che bene aveva figurato nelle tre giornate iniziali.

Scatto nella ripresa I primi dieci minuti del secondo tempo hanno dato speranza ai tifosi. La Ternana infatti è rientrata in campo con atteggiamento più cattivo e deciso, sfiorando la marcatura con Avenatti e Vitale. Poi l’ennesima distrazione difensiva ha chiuso definitivamente i conti, spegnendo le ultime velleità rossoverdi. Nel finale la giornata no delle ‘Fere’ si conclude con lo 0-4 di Vantaggiato e l’occasione fallita da Ceravolo davanti a Mazzoni, bravo in precedenza sul colpo di testa di Gavazzi. Buono l’impegno e l’impatto sulla gara di Diop. Tutto inutile nella peggior prestazione dell’era Tesser. Un incidente di percorso e nulla più, questo è ciò che si augura il tecnico veneto.

Sconfitta record Terzo 0-4 nella storia della Ternana dopo quelli collezionati negli anni ’30 contro Foggia e Sulmona. Per quel che concerne il torneo cadetto  si tratta della sconfitta con il più ampio margine – Venezia, Genoa e Cesena vinsero 3-0 – tra le mura amiche: gap più ampio solo con Casertana, Carrarese, Milan e Atletico Roma tra Serie C1 e Coppa Italia. Tesser eguglia invece il proprio record negativo nelle sfide interne, registrando il secondo 0-4 dopo quello incassato in Novara-Juventus dell’aprile 2012. In precedenza l’allenatore di Montebelluna solo in un’altra circostanza aveva subito quattro marcature giocando in casa, in Triestina-Empoli 3-4 del settembre 2004.

Le scuse del capitano Match da dimenticare anche per Lito Fazio: «Non posso far altro che chiedere scusa ai tifosi che sono venuti a vedere la partita, abbiamo trovato la giornata nera non riuscendo a fare ciò che avevamo preparato. Fatta – prosegue l’esterno difensivo rossoverde – una brutta figura, l’importante ora è non portarcela a lungo visto che abbiamo l’opportunità di rigiocare subito venerdì contro una diretta concorrente qual è il Trapani, ci dobbiamo rimboccare le maniche».

GUARDA L’INTERVISTA A LITO FAZIO

Dimenticare e voltare pagina Cinque gol incassati nelle precedenti sette partite, quattro nei novantacinque minuti con il Livorno. Più altre occasioni che il Livorno avrebbe potuto sfruttare meglio, poco da fare per Brignoli: «Bisogna portare a casa le cose positive in questa giornata negativa, cercando di non ripetere più gli errori commessi. In altre situazioni – prosegue Brignoli – ci è andata bene, il Livorno è una squadra cinica e ci hanno punito.  Voltare pagina, sappiamo tutti di aver fatto male. Adesso i punti iniziano a contare di più, in gare del genere bisogna saper stringere i denti e saper prendere anche un punto».

GUARDA L’INTERVISTA AD ALBERTO BRIGNOLI

‘Liberati’ inviolabile Con la sconfitta record si è allungata la striscia di partite senza tre punti nell’impianto rossoverde: il successo in campionato manca dal 13 maggio, con il 2-1 sul Padova. Pressione o meno, è evidente come il rendimento delle ‘Fere’ sia meno qualitativo rispetto al percorso esterno: «Ripercussioni psicologiche non ci saranno, però magari un po’ di difficoltà sì per sbloccarci in casa, è normale. I tifosi comunque ci sono vicini e lo continueranno a fare, forse non abbiamo incarnato lo spirito che volevano loro. Nonostante tutto – commenta Brignoli – ci hanno applaudito, qualcuno ha fischiato giustamente. Bisogna far tornare la gente a sorridere allo stadio e portare via qualche ora di spensieratezza per la città».

La classifica dopo la 9° giornata

Frosinone 18
Livorno, Bologna 17
Carpi, Avellino,Trapani, Perugia 15
Virtus Lanciano 14
Pro Vercelli e Spezia 13
Bari 12
Modena 11
Brescia, Ternana, Vicenza 10
Pescara 9
Cittadella, Varese (-1) 8
Latina 7
Catania, Crotone 6
Virtus Entella 5

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