Carmine Gautieri, allenatore della Ternana

di Massimo Colonna

«Mi aspetto la partita perfetta da parte nostra. Siamo consapevoli dell’importanza di questo match e lo abbiamo preparato come si deve. Le porte chiuse? Potevamo andare in ritiro ma siamo rimasti a Terni, abbiamo scelto le porte chiuse solo per un fattore di concentrazione». Arriva il primo snodo per la carriera di Carmine Gautieri da allenatore della Ternana: domenica pomeriggio al Liberati arriva il Perugia per quello che si configura come un match fondamentale per i rossoverdi.

Fattore psicologico La Ternana arriva alla gara più attesa dai tifosi in difficoltà: la squadra è penultima in classifica e il morale non brilla dopo la deludente sconfitta di La Spezia, la prima dopo l’approdo del tecnico napoletano in panchina. «In settimana avevamo l’opportunità di andare in ritiro a preparare la gara – spiega il tecnico nella conferenza stampa di presentazione del match – ma ho deciso di far restare i ragazzi a Terni allenandoci a porte chiuse. Non per paura di contestazioni, ma per un fattore di concentrazione. Noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi e ne abbiamo bisogno sempre».

La squadra «Ci siamo allenati bene. Ho qualche dubbio di formazione anche perché Rossi non sta bene e quindi il ruolo di terzino sinistro è ancora da assegnare. Ci saranno novità tattiche? C’è sempre la possibilità che ci siano novità. Quello che posso dire è che Acquafresca potrebbe avere a disposizione un minutaggio superiore a quello avuto nella sfida di La Spezia».

Gli avversari Al Liberati arriva il Perugia, squadra che gioca e corre. «Giocano insieme dall’inizio dell’anno – spiega il tecnico – e stanno attraversando un buon momento anche perché nell’ultimo turno hanno vinto in rimonta. Noi dobbiamo scendere in campo con la consapevolezza di fare una grande partita, senza andare all’arrembaggio ma gestendo il match».

La formazione Al termine della conferenza e della rifinitura il tecnico ha pubblicato la lista dei convocati: Aresti, Di Gennaro, Alleori, Germoni, Zanon, Contini, Rossi, Masi, Meccariello, Valjent, Di Noia, Defendi, Petriccione, Ledesma, Palumbo, Falletti, La Gumina, Palombi, Pettinari, Acquafresca, Avenatti, Monachello. Per quanto riguarda l’undici titolare il tecnico dovrebbe continuare con il 4-3-3, inserendo Di Noia come terzino sinistro al posto di Rossi, con Petriccione mezzala sinistra accanto a Ledesma e Defendi. Il tridente offensivo dovrebbe essere formato da Falletti, Acquafresca e Pettinari. Da valutare la posizione di Falletti: non è escluso che l’uruguaiano giochi più centrale, in una sorta di 4-3-1-2.

@tulhaidetto

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